Le Barzellette – Informazioni sulle Barzellette e come scriverle…

Le Barzellette – Informazioni sulle Barzellette e come scriverle…

Come Sorridere

Fantozzi
Zelig
Bramieri
Barzellette

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Barzelletta

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« Un uomo entra in un caffè. "SPLASH!" »

La barzelletta è un breve racconto umoristico, trasmesso prevalentemente in forma orale, che mira a scatenare una reazione di ilarità nell’ascoltatore.

Il meccanismo linguistico alla base della barzelletta è normalmente il rovesciamento in forma comica, ridicola o semplicemente inusuale di una situazione normale, quotidiana, che può essere condivisa e compresa da chiunque. Questo rovesciamento può aversi già all’inizio o nel corpo del racconto, oppure, più frequentemente, al termine della storia, sfruttando così al massimo l’effetto sorpresa della situazione inattesa.

La barzelletta è strettamente legata alla forma orale; infatti viene spesso accompagnata dalla mimica del raccontatore e da una caratterizzazione caricaturale dei protagonisti, per conferire corpo e forza al racconto. Questo probabilmente perché la brevità della vicenda, quasi sempre raccolta in poche frasi, necessita di uno stile simile al recitativo per ottenere il coinvolgimento dello spettatore e, quindi, il massimo effetto.

Proprio in questa necessità di interpretazione risiede il successo della barzelletta, che, se non riportata con il giusto coinvolgimento, riesce al massimo a far sorridere. In questo caso si dice normalmente che il narratore "non le sa raccontare". Un’altra cosa è la freddura, che condensa di solito in una o due sole frasi l’effetto comico.

Al contrario, la barzelletta propriamente detta consta di un racconto più o meno articolato, che può avere come protagonisti e ignare vittime, intere categorie sociali (i politici, le forze di polizia), popolazioni (negli USA sono particolarmente diffuse le barzellette sui polacchi, sugli italiani, sugli irlandesi e in Francia sui belgi), personaggi famosi: in una parola qualsiasi persona si decida di ridicolizzare. Esistono comunque alcuni personaggi ricorrenti della barzelletta, fra i quali è degno di nota il bambino Pierino, un po’ monello ma furbetto, assai diffuso nelle barzellette di tutta Italia. Esiste un’eccezione del termine barzelletta, ovvero "rivata"; questo sostantivo identifica con esso delle buttute umoristiche verbali molto brevi (alcune di poche parole), molto spesso di derivazione tipicamente dialettale, le quali non escludono l’utilizzo di parole molto colorite per dare l’effetto immediato alla frase stessa. La "rivata" si inserisce il più delle volte nel contesto di una conversazione ma non si esclude il fatto che si estrapoli anche senza un apparente motivo.

Il termine è di etimo incerto, e, in poesia e musica, definisce anche una ballata di più strofe destinata ad un accompagnamento musicale, particolarmente diffusa fra il XV e il XVI secolo, sempre di tono lieve e di argomento scherzoso.

Bibliografia [modifica]

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Categorie: Costume | Umorismo

Bambini…Poesie e Informazioni sui Bambini…

Bambini…Poesie e Informazioni sui Bambini…

Bambini

Ninna Nanne

La newsletter degli Amici SOS!
22 Ottobre 2009
In primo piano:
GLI INTERVENTI SOS PER AIUTARE GLI SFOLLATI DI MANILA
13/10/2009 La nostra associazione nelle Filippine continua lattività di soccorso per le famiglie colpite dalle terribili inondazioni, che hanno causato ingenti danni sopratutto nella capitale Manila. Il tifone Ondoy (conosciuto anche come Ketsana) si è abbattuto contro le Filippine lo scorso 26 settembre, sommergendo la maggior parte di Manila e delle regioni circostanti. Le conseguenze sono state devastante: 280 morti, 500.000 famiglie senza più una casa e 6 miliardi di Pesos filippini in danni materiali.
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Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
ANGELINA JOLIE E BRAD PITT IN VISITA AI VILLAGGI SOS DELLA GIORDANIA
20/10/2009 – La celebre coppia di attori era stata invitata dalla Regina Noor nel paese: per Brad Pitt questa è stata la prima visita ad un Villaggio SOS, mentre Angelina Jolie è stata felice di tornare a farci visita. I bambini e le Mamme SOS del Villaggio di Amman sono stati contenti di ricevere la visita di questi amici molto speciali. Lambasciatrice UNHCR e premio Oscar Angelina Jolie ha deciso di tornare al Villaggio SOS questo primo ottobre.
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LAMZIRA: IL NOME DEL SORRISO
15/10/2009 – Mentre corre sotto la pioggia riparandosi con un ombrellino mezzo rotto, Lamzira continua a sorridere. Ci saluta con la mano quando entra nel cortile e si scusa a gran voce per il ritardo: "La riunione genitori-insegnanti è oggi, ma ho chiesto un permesso per incontrarvi", dice sorridendo. Per troppo tempo il suo viso non aveva conosciuto altro che un triste sguardo.
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TORNANO GLI APPELLI DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI SU CANALE 5
21/10/2009 – I bambini dei Villaggi SOS avranno un’importante presenza televisiva nei programmi di Canale 5 nella settimana da domenica 25 ottobre a sabato 31 ottobre. Federica Panicucci parlerà agli spettatori sullimportanza del sostegno a distanza per garantire un futuro sereno ai bambini in difficoltà. I messaggi verranno trasmessi durante alcune trasmissioni come Mattino 5, Forum e Aspettando Beautiful.
Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
AVETE DUE O PIU’ ADOZIONI A DISTANZA CON SOS?
Vogliamo ricordare a tutti i sostenitori che, nel caso in cui avessero attivato più di una adozione a distanza con la nostra associazione, è possibile effettuare un solo versamento con la somma di entrambe le quote. In questo modo si può evitare di fare due donazioni separate e pagare una volta sola il costo del bollettino o del bonifico! Adottare un’altro bambino o villaggio permette un aiuto ancora più grande, ma è sufficente ricordarsi di una sola scadenza!
Approfondimenti:

9 Ottobre 2009
Dona Ora | Adotta a Distanza | Chi Siamo | Aiutaci | Contattaci
In primo piano:
TERREMOTO A SUMATRA: AGGIORNAMENTI DAI VILLAGGI SOS
01/10/2009 – Dopo il terribile terremoto di 7,6 gradi della scala Richter che ha colpito la costa occidentale di Sumatra, la nostra associazione in Indonesia ci ha informato che fortunatamente il sisma ha raggiunto solo lievemente le famiglie e le strutture SOS nel paese.
Tutti i bambini dei Villaggi SOS nel paese sono salvi e al sicuro. La scossa è stata percepita nei Villaggi di Banda Aceh e Medan, ma nessun danno si è verificato.
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Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
LA GATTINA DI CASA MANANA
08/10/2009 – Maia è una bambina di 12 anni: la si vede spesso accoccolata sul divano con le mani attorno alle ginocchia, come un gattino. Manama, la sua Mamma SOS la descrive proprio in questo modo: "Maia è la nostra gattina di casa!". Maia è stata accolta al Villaggio SOS di Tbilisi, in Georgia, quando aveva quattro anni. La bambina era spaventata, teneva forte la mano di suo fratello maggiore e non voleva lasciarla.
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AGGIORNAMENTI SULLE INONDAZIONI IN INDIA E GLI SCONTRI IN GUINEA
06/10/2009 – Dalle nostre sedi locali in India e Guinea abbiamo ricevuto le ultime notizie sulla situazione nei due paesi. Le Famiglie SOS e le strutture della nostra associazione in India del Sud non sono state colpite dalle forti piogge e inondazioni che hanno creato il caos nella regione nelle scorse settimane. Vaste aree hanno dovuto affrontare piogge torrenziali, che hanno provocato inondazioni devastanti lasciando quasi 1,5 milioni di sfollati e almeno 250 morti.
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Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
NUOVE COORDINATE BANCARIE PER IL VERSAMENTO DELLE QUOTE ADOZIONE
Ricordiamo che a partire dal 14/09/2009 sono cambiate le coordinate bancarie (IBAN) valide per il versamento delle quote della vostra adozione a distanza;
le nuove coordinate sono:
C/C bancario 033223330192
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia ONLUS
presso Banca di Trento e Bolzano – Gruppo Intesa
IBAN: IT 72 E032 4001 8140 3322 3330 192
Precisiamo che i versamenti già effettuati sulle vecchie coordinate saranno regolarmente elaborati dalla banca e raccomandiamo quanto segue:
* chi versa con bonifico bancario dovrà, da ora in poi, utilizzare le nuove coordinate bancarie sopra indicate
* chi versa con bonifico bancario permanente dovrà contattare la propria banca per comunicare le nuove coordinate bancarie sopra indicate.
* chi versa con RID non dovrà effettuare alcuna variazione (modifica automatica da parte della banca)
Segnaliamo, inoltre, che nulla è cambiato per chi versa con le altre modalità:
* versamenti con bollettino o bonifico postale
* versamenti con carte di credito (on line o telefonici).
Informiamo infine, che i conti sui quali effettuare i versamenti a titolo di donazione spontanea restano invariati.
Per ulteriori informazioni, potete contattarci al numero 02.55231564
Approfondimenti:
* Asta di beneficenza: fai la tua offerta per le opere di Street Art, aiuterai SOS!
* SOSteniamo l’Abruzzo: il Centro Diurno SOS per aiutare nel post-terremoto
* Lieti Eventi: Scegli le Bomboniere Solidali SOS per matrimoni e battesimi!

29 Settembre 2009
Dona Ora | Adotta a Distanza | Chi Siamo | Aiutaci | Contattaci
In primo piano:
AIUTI DI EMERGENZA PER LE INONDAZIONI IN SENEGAL
22/09/2009 – Dall’inizio di settembre, forti piogge hanno colpito lAfrica occidentale, causando gravi inondazioni in molti paesi della regione. Fra le zone più gravi cè il Burkina Faso, dove la nostra associazione locale ha avviato un programma di aiuti di emergenza. Un altro paese gravemente colpito è il Senegal, in particolar modo la capitale Dakar e le comunità circostanti di Pikine Occidente e Orientale.
Approfondisci >>>
Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
L’INFANZIA A COLORI: ESPOSIZIONE SOLIDALE DI STREET ART
28/09/2009 – SOS Villaggi dei Bambini, con il patrocinio del Comune di Milano, Famiglia, Scuola e Politiche Sociali inaugurerà lesposizione solidale LInfanzia a Colori. Una mostra darte di strada che decorerà la Sottovia dei Mercanti dal 1 al 10 ottobre 2009, dedicata allinfanzia e a tutti i colori che la animano. Dal 1 ottobre le opere d’arte saranno messe all’asta benefica su Ebay.
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MZIA: NORMALE, COME TUTTE LE BAMBINE
24/09/2009 – Quando l’orologio segna lora di pranzo, il suono delle posate inizia a tintinnare nella cucina della Mamma SOS Nana. La prima ad arrivare al tavolo è sempre la tredicenne Mzia: "Amo mangiare!", dice lei. Mzia è arrivata al Villaggio SOS di Tbilisi, in Georgia, quando aveva dieci anni. Stringeva la manina del fratellino più piccolo, Mishiko, spaventato dal nuovo ambiente.
Approfondisci >>>
Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
CONDIVIDI LE EMOZIONI DELL’ADOZIONE A DISTANZA!
Hai mai pensato di condividere la storia della tua adozione a distanza con tutte le altre persone che sostengono i bambini dei Villaggi SOS? Raccontaci il tuo punto di vista, le tue speranze, le emozioni e le soddisfazioni che si provano aiutando un bambino lontano a tornare a sorridere. Mandaci un piccolo racconto, una poesia, un commento sulla tua esperienza: potrà essere pubblicato sul nostro sito e aiutare altri bambini ad essere adottati a distanza!
Puoi scriverci una e-mail a web@sositalia.it
Approfondisci >>>
Approfondimenti:
* Twitter: segui gli aggiornamenti SOS su www.twitter.com/SOSitalia
* SOSteniamo l’Abruzzo: il Centro Diurno SOS per aiutare nel post-terremoto
* Lieti Eventi: Scegli le Bomboniere Solidali SOS per matrimoni e battesimi!

©Iaphet Elli: www.iaphet.com

Bambini
Sulle strade corrono
Ad un futuro, dolce, guardano.
In loro…solo amaro,
Nuvole s’alzano;
Pioggia giù cade,
Bambini alla finestra scorrono
Un mondo, piccolo piccolo,
Una montagna
La cui vetta sempre più s’alza;
Irraggiungibile!
Un sogno nella nebbia
Giù
A rivoli scorre…
Nella camera
Piccola,
Una mano raccoglie
Una radice,
Una pianta estirpata…
Ora ripiantata.

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Bambino

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In italiano il termine bambino indica un essere umano giovane di sesso maschile (femminile: bambina).

Bambini di un asilo in una piazza di Monaco di Baviera, in Germania

Un neonato

Un bambino pensieroso, di tre anni

Nelle lingue anglosassoni il termine è neutro (child, baby in inglese, Kind, in tedesco), e lo è anche in francese: bebé, enfant. Oltre che l’italiano, anche lo spagnolo ha una definizione differenziata per genere: niño / niña.

A seconda del contesto, anche linguistico, il termine può indicare una persona che non ha ancora raggiunto la pubertà, oppure che non ha ancora raggiunto 10 anni (età nella quale, in coincidenza con l’uscita dalla scuola elementare, si comincia a parlare di "ragazzino/a").

L’Unione Europea, nella recente decisione quadro 2004/68/GAI del Consiglio (contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile), definisce fanciullo una persona d’età inferiore ai diciotto anni.
Tale definizione è in accordo con la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, che all’art. 1 definisce fanciullo/a ogni essere umano da 0 a 18 anni (non compiuti) di età:

« Articolo 1
Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore a diciott’anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile. »

L’icona cristiana del bambino è il Gesù Bambino, detto popolarmente, nel presepio, "bambinello".

Voci correlate [modifica]

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Stadi dello sviluppo umano

ZigoteEmbrioneFetoNeonatoBambinoAdolescenteAdultoAnziano

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Il bacio che aspettavo è un film del 2007

Il bacio che aspettavo è un film del 2007

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Il bacio che aspettavo

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Il bacio che aspettavo è un film del 2007, scritto e diretto da Jon Kasdan.

Il bacio che aspettavo


Titolo originale:
In the Land of Women

Lingua originale:
inglese

Paese:
Stati Uniti d’America

Anno:
2007

Durata:
97 min

Colore:
colore

Audio:
sonoro

Rapporto:
2,35:1

Genere:
drammatico, romantico, commedia

Regia:
Jon Kasdan

Soggetto:
Jon Kasdan

Sceneggiatura:
Jon Kasdan

Produttore:

Produttore esecutivo:

Casa di produzione:
Land Films Inc., Castle Rock Entertainment, Anonymous Content, Warner Independent Pictures

Distribuzione (Italia):
Moviemax

Storyboard:
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Art director:
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Character design:
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Mecha design:
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Animatori:
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Interpreti e personaggi

Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:

Episodi:

Fotografia:
Paul Cameron

Montaggio:
Marty Levenstein, Carol Littleton

Effetti speciali:

Musiche:
Stephen Trask

Tema musicale:
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Scenografia:
Sandy Cochrane

Costumi:

Trucco:

Sfondi:

Premi:

Sequel:
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Fil

Trama [modifica]

Il ventiseienne Carter Webb è uno scrittore, che dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata Sofia, depresso, parte per il Michigan per prendersi cura della nonna. Una volta arrivato fa conoscenza dei vicini, tra cui la casalinga Sarah e sua figlia adolescente Lucy. Con Sarah instaura un rapporto fatto di passeggiate e chiacchiere in cui si confidano a vicenda. A Sarah viene diagnosticato un cancro al seno; in seguito alla malattia riuscirà a sbloccare il rapporto, da tempo in crisi, con la figlia. I rapporti che Carter instaura con Sarah, Lucy e la nonna, riusciranno a fargli vedere la vita in modo differente, dandogli la spinta per un futuro migliore.

Slogan promozionali [modifica]

  • «Get ready to fall.»
  • «Quando cerchi di sfuggirgli… l’Amore è sempre più veloce di te.»

Collegamenti esterni [modifica]

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Il_bacio_che_aspettavo"

Categorie: Film del 2007 | Film statunitensi | Film drammatici | Film romantici

Bachata – Informazioni sulla Bachata,il ritmo delle emozioni…

Bachata – Informazioni sulla Bachata,il ritmo delle emozioni…

AnthonySantos
Los Toros
Aventura
RaulinRodriguez

BraulioRodriguez
Frank Reyes
LuisVargas
El Chaval

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Bachata

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Bachata

Origini stilistiche:
merengue, bolero, huapango, bolero ritmico latinoamericano, son cubano

Origini culturali:
Fine anni ’60, Repubblica Dominicana

Strumenti musicali tipici:
chitarra, güira, tambora, sassofono, conga

Popolarità:
Anni 1990 – oggi, in Italia a partire dalla fine anni ’90

Sotto-generi

Nueva bachata

Generi fusion

Bachatango

Derivazioni nazionali

Altri argomenti

La bachata [pron. "baciata"] è un genere musicale latinoamericano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo, da effettuarsi in coppia con una serie di figure tipiche.

Fino al passato recente la bachata era diffusa solamente nei paesi latinoamericani e veniva disprezzata in quanto espressione delle classi poverissime. Bollata come "música de amargue" ("musica da amarezza" in spagnolo) per via della tristezza dei temi delle canzoni (amore impossibile o infranto), a partire dagli anni Ottanta ha subito un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di alcuni compositori, che ne hanno fatto un ballo di notorietà internazionale. In Italia, la bachata ha riscosso dalla fine degli anni Novanta un notevole successo che al momento pare consolidato e che ha dato vita a stage, corsi e serate dedicate alla bachata.

La musica stessa è suonata in 4/4. La caratteristica peculiare della bachata è l’uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con riverbero. L’uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie. La bachata ha anche dato origine a generi "fusion" come il sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango. Altre volte le bachate sono mescolate a musiche del genere reggaetón.

Gli artisti internazionalmente più noti sono il gruppo Aventura (il cui maggiore successo è stata la canzone Obsesión) e il duo Monchy & Alexandra.

Collegamenti esterni [modifica]

Musica | Storia della musica | Cronologia della musica | Glossario musicale | Voci nella categoria musica

TeoriaTecnicheStrumentiMusicistiCompositoriLibrettistiDirettoriGeneriGruppiCantantiOpere liriche e musicaliCanzoniAlbumFestivalPremi

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Categorie: Danze | Generi musicali

Babbo Natale – Informazioni su Babbo Natale e la sua Origine…

Babbo Natale – Informazioni su Babbo Natale e la sua Origine…

Christmas

Santa Lucia
Vigilia di Natale
Babbo Natale
Mercatini di Natale

Christma Songs
Gospel
Santa Clause House

______Autorizzato in quanto il Blog fà parte del sito www.stradivariusconcerti.com

http://www.italiamerica.org/luciano_somma.htm

Testo di Luciano Somma- Francesco Bonagura

Musica di Franco Matricano

Papà oggi è Natale mi raccomando a te

non devi star lontano – e vuoi saper perchè

io sono stato buono – per tutto un anno intero

ed ho studiato tanto – adesso tocca a te.

perciò il più bel regalo – che potrai farci tu

è ritornare a casa – e non partire più

la mamma è sempre triste – quando parla di te

la casa è tanto vuota – e tu lo sai perchè

Parlato:

Papà lo sai che mi manchi tanto

Ma almeno oggi : il giorno di Natale

Ritorna qui per stare con tutti noi.

papà oggi è Natale – devi venire qui

costi quel che costi – tu devi dire sì

col mio telefonino messaggio inviato già

ho scritto il mio amore , l’amore per te papà .

finalino

Papà oggi è Natale è nato il buon Gesù

per me e` grande festa perche` sei tornato tu.

Babbo Natale vive in Lapponia ( Circolo polare artico) e possiede un ufficio postale in Finlandia, precisamente a Rovaniemi dove ogni anno riceve lettere dai bambini che chiedeno doni !

Mi descrivo: Barba bianca,e vestito rosso. Per coprire gli spazi planetari usufruisco delle mie renne,che trainano la slitta. La notta di Natale quando i bambini dormono entro nelle case attraverso il camino depositando i regali ai piedi degli alberi.

Per consegnare i regali in giro nel mondo mi faccio aiutare dalla fata turchina che mi blocca gli orologi cicchè io ho il tempo necessario per consegnare i tantissimi doni.

Il mio indirizzo è :

"Babbo Natale – Circolo Polare Artico – 96930 Rovaniemi – Finlandia"

*********************************************

Native father alive in Lapponia (Arctic polar Circle) and possesses a post office in Finland, just to Rovaniemi where every year receives letters from the children who chiedeno gifts!

I describe myself: Beard white woman, and dressed red. In order to cover the planetary spaces I have use of of my reindeers, that they pull ahead slips it. The night of Christmas when the children sleep within in the houses through the fireplace depositing gifts to the feet of the trees.

In order to deliver gifts in turn in the world I make myself to help from the fairy turchina that blocks to the clocks cicchè I to me has the time necessary in order to deliver tantissimi gifts.

My address is:

" Native Father – Arctic Polar Circle – 96930 Rovaniemi – Finland "

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Babbo Natale

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Babbo Natale – per molti Santa Claus, o Santa Klaus – nell’iconografia classica

Il personaggio di Babbo Natale, che viene chiamato, a seconda delle tradizioni, con molti altri nomi (ad esempio: Santa Claus, Joulupukki, Sinterklaas, Kris Kringle, Died Maroz, Djed Božicnjak, ecc.) è una figura mitica presente nel folklore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito, la sera della vigilia di Natale.

Anche in Italia Babbo Natale è una figura storicamente molto amata e si identifica, ormai, con San Nicola, anche se le due figure hanno origini storiche diverse. Nel seguito della voce tratteremo le due figure come coincidenti tranne quando è necessario evidenziarne le differenze.

Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira della città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.

Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia in tutto il mondo occidentale, in America Latina, in Giappone ed in altre parti dell’Asia orientale.

In molte tradizioni della Chiesa ortodossa, Babbo Natale è identificato con San Basilio e porta i doni ai bambini il giorno di Capodanno, in cui si celebra la sua festa.


Le rappresentazioni di Babbo Natale sono anche strettamente legate al personaggio russo di Nonno Gelo (Ded Moroz), che porta i regali ai bambini ed è vestito con una giacca rossa, stivali di pelliccia e porta una lunga barba bianca. Una gran parte della iconografia di Santa Claus sembra derivare dalla figura di Ded Moroz, soprattutto attraverso il suo equivalente tedesco Väterchen Frost.

Babbo natale come Tomte

Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch’essa bianca. La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini.

Per entrare in casa si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto. Durante il resto dell’anno, si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi. (Nelle rappresentazioni più moderne, il laboratorio di Babbo Natale somiglia più ad un centro di smistamento di giocattoli confezionati che a un’officina dove vengono costruiti.)

La dimora tradizionale di Babbo Natale cambia da paese a paese: negli Stati Uniti si sostiene che abiti al Polo Nord (situato per l’occasione in Alaska) mentre in Canada il suo laboratorio è indicato nel nord del paese; in Europa è più diffusa la versione finlandese che lo fa abitare nel villaggio di Korvatunturi, in Lapponia. Altre tradizioni parlano di Dalecarlia, in Svezia, e della Groenlandia. Nei paesi dove viene identificato con San Basilio, viene talvolta fatto abitare a Cesarea.

A causa di alcuni tratti decisamente fuori dal comune del comportamento di Babbo Natale (come la capacità di recapitare, in una sola notte, i regali a tutti i bambini che credono in lui, quella di infilarsi nei comignoli e di entrare, anche, nelle case senza caminetto, la presunta immortalità ed il possesso di renne volanti), di solito, le sue azioni vengono spiegate con il ricorso alla magia.

Indice

[nascondi]

Origine [modifica]

Si ritiene che il Babbo Natale moderno sia il risultato dell’unione di vari personaggi, con origini distinte, che sono col tempo confluiti in un’unica figura.

Antiche origini cristiane [modifica]

San Nicola con il pastorale e la mitra, rappresentato in una immagine sacra tedesca

Il primo personaggio è San Nicola di Mira (più noto in Italia come San Nicola di Bari), un vescovo cristiano del IV secolo. Mira (o Myra) era una città della Licia, una provincia dell’Impero bizantino che corrisponde all’attuale Anatolia, in Turchia.

San Nicola divenne noto per le sue grandi elargizioni a favore dei poveri e, soprattutto, per aver fornito la dote alle tre figlie di un cristiano povero ma devoto, evitando così che fossero obbligate alla prostituzione. Originario di Patara, sempre in Licia (Asia Minore), scoprì molto presto la sua vocazione religiosa e dedicò interamente la sua vita alla fede cristiana.

In Europa (in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria e Germania) viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con la barba. Le reliquie di San Nicola furono trasportate a Bari da alcuni mercanti, e per ospitarle fu costruita una basilica nel 1087. Il luogo è da allora meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli.

San Nicola è considerato il proprio patrono da parte di molte categorie di persone: marinai, mercanti, arcieri, bambini, prostitute, farmacisti, avvocati, prestatori di pegno, detenuti. È anche il santo patrono della città di Amsterdam e della Russia. In Grecia San Nicola viene talvolta sostituito da San Basilio (Vasilis), un altro vescovo del IV secolo originario di Cesarea. In alcuni villaggi delle Fiandre, in Belgio, si celebra la figura, pressoché identica, di San Martino di Tours (Sint-Maarten).

Folklore tedesco [modifica]

Prima della conversione al cristianesimo, il folklore tedesco narrava che il dio Odino (Wodan) ogni anno tenesse una grande battuta di caccia nel periodo del solstizio invernale (Yule), accompagnato dagli altri dei e dai guerrieri caduti.

Odino l’errante

La tradizione voleva che i bambini lasciassero i propri stivali nei pressi del caminetto, riempiendoli di carote, paglia o zucchero per sfamare il cavallo volante del dio, Sleipnir. In cambio, Odino avrebbe sostituito il cibo con regali o dolciumi. Questa pratica è sopravvissuta in Belgio e Olanda anche in epoca cristiana, associata alla figura di San Nicola.

I bambini, ancor oggi, appendono al caminetto le loro scarpe piene di paglia in una notte d’inverno, perché vengano riempite di dolci e regali da San Nicola – a differenza di Babbo Natale, in quei luoghi il santo arriva ancora a cavallo. Anche nell’aspetto, quello di vecchio barbuto dall’aria misteriosa, Odino era simile a San Nicola (anche se il dio era privo di un occhio).

La tradizione germanica arrivò negli Stati Uniti attraverso le colonie olandesi di New Amsterdam e New York prima della conquista britannica del XVII secolo, ed è all’origine dell’abitudine moderna di appendere una calza al caminetto per Natale, simile per certi versi a quella diffusa in Italia il 5 gennaio all’arrivo della Befana.

Un’altra tradizione folclorica delle tribù germaniche racconta le vicende di un sant’uomo (in alcuni casi identificato con San Nicola) alle prese con un demone (che può essere, di volta in volta, il diavolo, un troll o la figura di Krampus). La leggenda narra di un mostro che terrorizzava il popolo insinuandosi nelle case attraverso la canna fumaria durante la notte, aggredendo e uccidendo i bambini in modo orribile.

Olandese in costume da Zwarte Piet

Il sant’uomo si pone alla ricerca del demone e lo cattura imprigionandolo con dei ferri magici o benedetti (in alcune versioni gli stessi che imprigionarono Gesù prima della crocifissione, in altri casi quelli di San Pietro o San Paolo). Obbligato ad obbedire agli ordini del santo, il demone viene costretto a passare di casa in casa per fare ammenda portando dei doni ai bambini. In alcuni casi la buona azione viene ripetuta ogni anno, in altri il demone ne rimane talmente disgustato da preferire il ritorno all’inferno.

Altre forme del racconto presentano il demone convertito agli ordini del santo, che raccoglie con sé gli altri elfi e folletti, diventando quindi Babbo Natale. Una diversa versione olandese racconta, invece, che il santo viene aiutato da schiavi Mori (storia), che vengono rappresentato di solito dal personaggio di Zwarte Piet (Pietro il nero), analogo dell’italiano Uomo Nero. In questi racconti Zwarte Piet picchia i bambini con un bastone o li rapisce per portarli in Spagna nel suo sacco (un tempo l’Andalusia era sotto il dominio dei Mori).

In Germania, lo stesso racconto trasforma il personaggio in Pelznickel o Belsnickle (Nicola Peloso), che va a trovare i bambini cattivi nel sonno. Il nome deriva dall’aspetto di enorme belva dovuto al fatto che è interamente ricoperto di pelliccia.

Origini moderne [modifica]

Lo Spettro del Natale presente, versione a colori della illustrazione originale di John Leech per il Canto di Natale di Charles Dickens (1843).

Il personaggio che attualmente è noto come Santa Claus nel mondo anglosassone riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare con un Babbo Natale britannico preesistente. Quest’ultimo risale almeno al XVII secolo, e ne sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, e si trova nel Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di Spettro del Natale presente.

Santa Claus ha origine da Sinterklaas, il nome olandese del personaggio fantastico derivato da San Nicola, che viene chiamato anche Sint Nicolaas; questo spiega anche l’esistenza di diverse varianti inglesi del nome (Santa Claus, Saint Nicholas, St. Nick).

Rappresentazione popolare di Babbo Natale che cavalca una capra, forse derivata dal Tomte svedese.

Gli abiti di Sinterklaas sono simili a quelli di un vescovo; porta una mitra (un copricapo liturgico) rossa con una croce dorata e si appoggia ad un pastorale. Il richiamo al vescovo di Mira è ancora evidente. Sinterklaas ha un cavallo bianco con il quale vola sui tetti; i suoi aiutanti scendono nei comignoli per lasciare i doni (in alcuni casi nelle scarpe dei bambini, lasciate vicino al caminetto); arriva in piroscafo dalla Spagna ed è accompagnato da Zwarte Piet.

Le strenne che vengono regalate in questa ricorrenza sono spesso accompagnate da poesie, talvolta molto semplici ed, in altri casi, elaborate ed ironiche ricostruzioni del comportamento di chi le riceve durante l’anno trascorso. I regali veri e propri, in qualche caso, sono addirittura meno importanti dei pacchetti in cui sono contenuti, di solito molto sgargianti ed elaborati; quelli più importanti, spesso, sono riservati al mattino seguente. Anche se la spinta commerciale verso il Natale è presente anche in Olanda, la distribuzione tradizionale dei regali viene compiuta da Sinterklaas il 6 dicembre.

Anche in altri paesi la figura di San Nicola ha subito gli adattamenti necessari per uniformarsi al folclore locale. Ad esempio, nei paesi nordici sopravvive ancora l’immagine pagana della capretta di Yule (in svedese julbock), che porta i regali la Vigilia di Natale, e le decorazioni natalizie costituite da caprette di paglia sono molto diffuse. In tempi più recenti, però, sia in Svezia che in Norvegia il portatore di doni viene identificato con Tomte o tomtenisse, un’altra creatura del folklore locale. In Finlandia, la capretta di Yule si chiama joulupukki.

Santa Claus, il Babbo Natale americano [modifica]

Santa Claus immortalato da Thomas Nast nella edizione del 3 gennaio 1863 della rivista Harper’s Weekly.

Nelle colonie britanniche del Nord America e, successivamente, negli Stati Uniti, i portatori di doni della tradizione olandese e di quella britannica hanno finito per identificarsi ancor più l’uno con l’altro. Ad esempio, nella Storia di New York, di Washington Irving, si trova un Sinterklaas americanizzato in Santa Claus ma privo degli attributi vescovili, rappresentato come corpulento marinaio olandese avvolto in un mantello verde e con la pipa in bocca. Il libro di Irving era una satira della comunità olandese di New York e molti caratteri del ritratto sono dovuti alla sua invenzione umoristica.

A quanto pare, l’aspetto moderno di Santa Claus ha assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia Una visita di San Nicola, ora più nota con il titolo La notte di Natale (The Night Before Christmas), avvenuta sul giornale Sentinel della città di Troy (stato di New York) il 23 dicembre 1823. L’autore del racconto è tradizionalmente ritenuto Clement Clarke Moore, anche se l’attribuzione è controversa. Santa Claus vi viene descritto come un signore un po’ tarchiato con otto renne, che vengono nominate (per la prima volta in questa versione) con i nomi di Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen.

All’inizio, Santa Claus venne rappresentato in costumi di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale, ma il rosso divenne presto predominante a partire dalla sua comparsa sulle prime cartoline di auguri natalizie, nel 1885. Uno dei primi artisti a fissare l’immagine di Santa Claus nella forma che conosciamo oggi è stato il cartoonist americano Thomas Nast, vissuto nel XIX secolo. Nel 1863 una sua immagine di Santa Claus, che si ritiene sia stata ispirata dal personaggo di Pelznickle, apparve sulla rivista Harper’s Weekly. Un’altra immagine che divenne molto popolare è quella disegnata nel 1902 da L. Frank Baum, autore de Il meraviglioso mago di Oz, per il racconto La vita e le avventure di Santa Claus.

Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola, realizzate da Haddon Sundblom. La popolarità di tale immagine ha fatto sì che si diffondessero varie leggende urbane che attribuivano alla Coca-Cola l’invenzione stessa di Santa Claus. È, peraltro, vero che l’immagine della Coca-Cola e quella di Santa Claus sono sempre state molto vicine, se si esclude la campagna del 2005 che ha visto la sua sostituzione con gli orsi polari.

Un uomo vestito da Santa Claus e con una finta barba bianca raccoglie fondi per l’associazione Volunteers of America (Chicago, Illinois, 1902). DN-0001069, Chicago Daily News negatives collection, Chicago Historical Society.

L’immagine di Santa Claus come personaggio positivo si è rafforzata nel tempo grazie alla sua stretta associazione con attività caritatevoli e filantropiche, in particolare con organizzazioni quali l’Esercito della Salvezza. I volontari vestiti da Santa Claus sono diventati un elemento irrinunciabile in tutte le raccolte di fondi (fundraising) per l’aiuto alle famiglie bisognose nel periodo di Natale.

Secondo alcune tesi, la rappresentazione di Santa Claus al Polo Nord è lo specchio dell’evoluzione del comune sentire nei confronti dell’industria. In alcune immagini dell’inizio del XX secolo si vede Santa Claus che realizza personalmente a mano i giocattoli che distribuisce, in un piccolo laboratorio artigianale.

In seguito, si diffuse l’idea che i giocattoli fossero realizzati, sempre a mano e con tecniche tradizionali, da un nutrito gruppo di elfi che lavoravano per Santa Claus. Verso la fine del secolo, la realtà della produzione di massa in modo meccanico diventa più largamente accettabile per il pubblico occidentale; tale cambiamento di vedute si riflette nelle rappresentazioni più moderne della dimora di Santa Claus, spesso rese ironicamente simili a una fabbrica completamente automatizzata, in cui le più avanzate tecniche di produzione sono controllate dagli elfi e Santa Claus e Signora prendono il ruolo di manager.

Molti spot televisivi giocano su questo tema presentando la fabbrica dei giocattoli di Santa Claus in termini umoristici, con gli elfi che si rivoltano scherzosamente contro il padrone con scherzi e burle fingendo di essere operai ed impiegati frustrati. La figura di Santa Claus è sempre una viva fonte di ispirazione per scrittori ed artisti, ad esempio, appare nel racconto Roads di Seabury Quinn (1948).

Altre aggiunte rispetto alla prima versione di Santa Claus sono Rudolf, la Renna dal Naso Rosso, la renna ‘in sovrannumero’ immortalata in una canzone di Gene Autry, ed un diffusissimo fumetto moderno scritto dal Paul Dini, Jingle Belle, in cui l’anziano portatore di doni è un padre in difficoltà alle prese con una figlia semi-elfa, adolescente e ribelle.

Riti legati a Babbo Natale [modifica]

Intorno alla figura di Babbo Natale si sono evoluti vari riti che vengono di solito eseguiti dai bambini che sperano di ricevere dei regali da lui.

Riti della Vigilia [modifica]

Negli Stati Uniti la tradizione vuole che la sera della Vigilia si lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale; in Inghilterra il suo pasto consiste invece di mince pie e sherry.

Un pupazzo pensile di Babbo Natale.

I bambini inglesi e americani lasciano anche fuori casa una carota per le renne di Babbo Natale; un tempo veniva detto loro che se non fossero stati buoni tutto l’anno avrebbero trovato nella calza un pezzo di carbone al posto dei dolci, anche se questa pratica sembra ormai in disuso.

Secondo la tradizione olandese di Sinterklaas, invece, i bambini ‘mettono fuori la scarpa’, ovvero riempiono una scarpa con il fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa (in alcuni casi il rito viene fatto diverse settimane prima della sera di San Nicola, la sinterklaas avond).

La mattina del giorno successivo il fieno e la carota sono stati sostituiti da un regalo, spesso una figurina di marzapane. Ai bambini cattivi una volta si diceva che avrebbero trovato una fascina, ma anche questa usanza ormai è stata abbandonata.

La lettera a Babbo Natale [modifica]

L’abitudine di scrivere una lettera a Babbo Natale è una tradizione natalizia che risale a molto tempo fa. Le lettere contengono di solito una lista dei giocattoli desiderati e la dichiarazione di essere stati buoni. È interessante notare che alcuni sociologi hanno scoperto che le lettere scritte dai bambini e quelle delle bambine sono di tipo diverso. Le bambine di solito scrivono lettere più cortesi e più lunghe, anche se le loro richieste non sono superiori a quelle dei bambini, e usano più espressioni per parlare della natura del Natale. Nelle lettere delle bambine si trovano anche più spesso richieste di regali destinati ad altre persone.

In molti paesi, le Poste accettano le lettere che i bambini scrivono a Babbo Natale per spiegare che sono stati buoni e desiderano ricevere dei doni; in alcuni casi le risposte vengono fornite dagli stessi impiegati postali o da volontari.

In Canada, ad esempio, è stato predisposto un apposito codice postale per le lettere indirizzate a Babbo Natale: H0H 0H0 (si veda la voce ho ho ho!) e dal 1982 sono oltre 13.000 gli impiegati delle poste canadesi che si sono portati volontari per rispondere alle lettere. In altri casi sono associazioni caritatevoli dedicate all’infanzia a rispondere alle lettere che vengono dalle zone più povere o dagli ospedali pediatrici, per dare ai bambini dei doni che altrimenti non potrebbero ricevere.

Come rintracciare Babbo Natale [modifica]

Il numero natalizio della rivista del NOAA Weather Bureau Topics con "Santa Claus" sullo schermo di un radar meteorologico (1958).

Con l’avvento di Internet, sono stati pubblicati alcuni siti Web affinché i bambini e gli adulti interessati potessero simbolicamente seguire via radar il percorso di Babbo Natale. In realtà si tratta di un jet della US Air Force che parte da una base canadese per arrivare a Città del Messico. Ma gli intenti di seguire le gesta di Babbo Natale sono di molto precedenti. Ad esempio, nel 1955 Sears Roebuck, un grande magazzino di Colorado Springs, negli Stati Uniti, distribuì ai bambini il fantomatico numero di telefono di Babbo Natale, da chiamare il giorno della vigilia.

Per un errore di stampa il numero corrispondeva però al comando della difesa aerea, che allora si chiamava CONAD (Continental Air Defense Command), un precursore del NORAD (North American Aerospace Defense Command). Harry Shoup, il comandante di turno quella sera, quando cominciò a ricevere le prime telefonate dei bambini si rese conto dell’errore e disse loro che sui radar c’erano davvero dei segnali che mostravano Babbo Natale in arrivo dal Polo Nord.

Dal 1958, anno di creazione del NORAD, statunitensi e canadesi hanno approntato un programma congiunto di monitoraggio di Babbo Natale, che ora è disponibile per tutti i bambini sul sito Web del nuovo comando della difesa aerea. Allo stesso modo, molte stazioni televisive locali sparse per il Canada e gli Stati Uniti danno conto ai propri telespettatori della posizione di Babbo Natale, facendolo seguire dai propri meteorologi.

Sono anche disponibili alcuni siti Web che seguono Babbo Natale tutto l’anno, mostrando le attività che si svolgono presso la sua fabbrica di giocattoli. In molti casi sono pubblicati anche indirizzi e-mail a cui inviare una versione più moderna delle letterine cartacee a Babbo Natale.

Canzoni di Natale [modifica]

Frontespizio dello spartito di "Santa Claus’ Galop" (1874) del compositore Charles Kinkel

Nel corso degli anni la figura di Babbo Natale ha ispirato molte canzoni e persino alcune opere per orchestra. Già nel 1853 Louis Antoine Jullien compose un’opera dal titolo Santa Claus, che fu rappresentata a New York ed ottenne alterni successi. Alcune canzoni più note che hanno come argomento Santa Claus, cantate soprattutto dai bambini anglosassoni, sono le seguenti:

Santa Claus nei centri commerciali [modifica]

Parata di Santa Clas a Toronto, Canada (1918).

Nella tradizione anglosassone, Santa Claus è anche un personaggio in costume che staziona nei grandi magazzini o nei centri commerciali, o anche alle feste dei bambini. Di solito è interpretato da un attore con un gruppo di figuranti che lo aiutano, vestiti da elfi o con altri costumi folcloristici (questi ultimi sono spesso impiegati degli stessi grandi magazzini, o personale assunto per l’occasione).

La sua funzione è quella di promuovere l’immagine del negozio distribuendo regali ai bambini, oppure quella di far divertire i bambini secondo il tema natalizio, prendendoli sulle ginocchia chiedendo loro quali regali desiderano e spesso facendosi fotografare con loro. Tutto questo avviene di solito in un’area del negozio appositamente allestita e rallegrata da decorazioni a tema. Negli ultimi tempi la "pratica delle ginocchia" è stata messa in discussione in vari paesi, anche perché le ultime tendenze dei centri commerciali americani e britannici è di far girare il Babbo Natale per il negozio facendosi seguire dai bambini, tecnica che si è rivelata essere più "remunerativa".

Negli Stati Uniti la più famosa di queste rappresentazioni è quella organizzata dalla sede centrale del grande magazzino Macy’s a New York, dove Santa Claus arriva in parata sulla sua slitta.

Molto spesso il Babbo Natale di turno, quando viene "scoperto", rivela ai bambini di non essere il "vero" Babbo Natale ma solo un suo aiutante. A quanto pare molti bambini si dimostrano comprensivi e capiscono l’esigenza di Babbo Natale di farsi sostituire perché in quel periodo dell’anno è davvero molto occupato.

Critiche religiose alla figura di Babbo Natale [modifica]

Estratto dall’opera Dell’esame e processo al vecchio Babbo Natale di Josiah King (1686), pubblicata poco dopo la restaurazione della festività del Natale in Inghilterra. Folger Shakespeare Library, Washington, D.C.

Nonostante le sue radici, secondo alcuni, possano essere classificate come cristiane, Babbo Natale col tempo è diventato una figura che rappresenta gli aspetti secolari del Natale; ciò ha provocato le critiche di alcune frange più tradizionaliste delle chiese cristiane che disapprovano l’enfatizzazione del Babbo Natale più secolare e gli aspetti materialistici dello scambio di doni in occasione della festa.

Tali forme di condanna nei confronti di Babbo Natale non sono un fenomeno recente; hanno, anzi, origine tra i gruppi di Protestanti già nel XVI secolo e si diffondono tra i Puritani inglesi nel secolo successivo; nello stesso periodo in America la festa è spesso vietata perché ritenuta di origine pagana o cattolica.

Dopo la Guerra civile inglese, anche in Inghilterra il governo di Oliver Cromwell mise al bando il Natale.

Dopo la Restaurazione della monarchia e la cacciata dei Puritani, l’eliminazione del Natale venne messa in ridicolo da opere come The examination and tryal of old Father Christmas; together with his clearing by the jury (Dell’esame e processo al vecchio Babbo Natale, e della sua assoluzione da parte della giuria) (1686).

Il reverendo Paul Nedergaard, un prelato di Copenaghen, nel 1958 si attirò gli strali dei cittadini danesi per aver dichiarato Babbo Natale un "goblin pagano" dopo che la sua immagine era stata usata per la raccolta di fondi di una organizzazione caritatevole locale.

Una delle chiese che rifiuta sistematicamente la celebrazione del Natale, e disapprova ogni forma di folclore, compreso quelle legate a Babbo Natale, è quella dei Testimoni di Geova, i quali ritengono sbagliato raccontare storie non veritiere ai bambini. I testimoni, nelle loro riviste, oltre ad esprimere giudizi basati sulle radici pagane della figura di Babbo Natale, hanno espresso diverse obiezioni al perpetuare questa tradizione. Oltre ai testimoni di Geova, anche le comunità evangeliche dell’Assemblee di Dio in Italia hanno espresso, nelle loro pubblicazioni, perplessità sulla figura di Babbo Natale e sull’osservanza del Natale.

Negli ultimi tempi anche alcuni vescovi italiani si sono scagliati contro Babbo Natale, la commercializzazione delle festività natalizie con il conseguente tradimento del loro significato originale.

L’opposizione ai vari Babbo Natale, infatti, si riscontra anche in molti altri filoni del cristianesimo. Alcuni fedeli preferirebbero una maggiore attenzione al valore del Natale come natività del Cristo; alcuni genitori non trovano giusto "mentire" ai propri figli sull’esistenza di Babbo Natale, ritenendo che la scoperta dell’inganno a proposito di Babbo Natale possa portarli a pensare di essere stati ingannati anche sull’esistenza di Dio. Pur trattandosi di punti di vista minoritari all’interno del mondo cristiano, queste opinioni hanno avuto una certa visibilità che ha dato origine ad alcune parodie satiriche.

Chi porta i doni di Natale nel Mondo? [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Il Natale nel folklore.

Europa e Nord America [modifica]

In Europa e Nord America, di solito, Babbo Natale e Santa Claus coincidono, anche se in alcuni paesi possono variare il nome, alcune caratteristiche, la data di ‘consegna’ dei doni ed, in qualche caso, anche l’identità stessa di chi li porta.

America Latina [modifica]

Di solito Babbo Natale in America Latina si chiama Papá Noel, ma ci sono alcune piccole differenze tra i vari paesi.

Estremo Oriente [modifica]

In Estremo Oriente, in particolare nei paesi che hanno adottato i costumi occidentali, si festeggia il Natale non in senso cristiano ma integrando alle religioni orientali tradizioni simili sui portatori di doni dell’Occidente.

  • Corea: Santa Claus 산타 클로스
  • Giappone: Santa Claus サンタクロース
  • Taiwan: una derivazione di Santa Claus chiamata 聖誕老人 o 聖誕老公公 ("Vecchio Natale")
Africa e Medio Oriente [modifica]

Le popolazioni cristiane dell’Africa e del Medio Oriente che celebrano il Natale, in generale, riconoscono le tradizioni dei paesi europei da cui hanno importato la festività, di solito tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Anche i discendenti dei coloni che abitano ancora in quei luoghi seguono le tradizioni dei loro antenati

Bibliografia [modifica]

  • Nicola Lagioia, Babbo Natale. Dove si racconta come la Coca-Cola ha plasmato il nostro immaginario Fazi, 2005, ISBN 8881126931
  • Arnaud D’Apremont, La vera storia di Babbo Natale, L’Età dell’Acquario, 2005, ISBN 8871362241
  • Claude Lévi Strauss, Babbo Natale giustiziato, Sellerio, 2002, ISBN 8838911908
  • Claudio Corvino, Erberto Petoia, Storia e leggende di Babbo Natale e della Befana, Newton Compton, 1999, ISBN 8882893146

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A Zacinto – Informazioni e Analisi dell’Opera del Foscolo…

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A Zacinto

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A Zacinto é uno dei più celebri sonetti della produzione di Ugo Foscolo, scritto nel 1803.

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Il sonetto affronta il tema dell’esilio e della nostalgia della terra natale, e il poeta paragona la sua condizione a quella di Ulisse, che però fu più fortunato di lui in quanto riuscì a rimettere piede sulla sua petrosa itaca, mentre Foscolo è condannato ad un’ illacrimata sepoltura in terra straniera.

Struttura metrica [modifica]

Il sonetto è composto da due quartine e due terzine di endecasillabi, con rima “ABAB” “ABAB” “CDE” “CED”

Parafrasi [modifica]

Non toccherò mai più le soglie della mia patria, dove nacqui e trovai riposo da fanciullo, cara isola “Zacinto”, (oggi Zante) che ti specchi nelle onde del mar Ionio, da cui nacque la dea Venere, che nelle sembianze di una ragazza rendeva le isole confinanti feconde col suo sorriso.
Per questo non passò sotto silenzio il tuo clima favorevole e la tua vegetazione il famoso verso di Omero, il quale cantò il viaggio per mare e il diverso esilio di Ulisse, grazie al quale l’eroe di Itaca, reso bello grazie alla fama e alle sventure che si abbatterono contro di lui, riuscì a raggiungere la sua isola rocciosa.
Tu invece avrai soltanto il canto di tuo figlio. A noi il destino ha prescritto una sepoltura priva delle lacrime dei suoi cari.

Collegamenti esterni [modifica]

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Categoria: Poesia

Avere o Essere…

Avere o Essere…

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Love Letters
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Avere e non avere

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Voce principale: Romanzi di Ernest Hemingway.

Avere e non avere

Titolo originale
To have and have not

Autore:
Ernest Hemingway

Anno (1a pubblicazione) :
1937

Genere:
romanzo

Sottogenere:

Ambientazione:

Anno di ambientazione:

Protagonista:

Antagonista:

Personaggi secondari:

EDIZIONE RECENSITA

Anno:
1993

Editore:
Arnoldo Mondadori

Traduzione:
Vincenzo Mantovani

Collana:
I Meridiani vol.II

Pagine:
214

Capitoli

ISBN

ISSN
05531098

Progetto Letteratura

Avere e non avere è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato a New York dall’editore Scribner’s nel 1937.

Il libro è composto da tre racconti scritti in periodi differenti la cui unità consiste nella presenza dello stesso personaggio, Harry Morgan e dall’ambiente che è quello delle isole Key, ultimo luogo della Florida, distante pochi chilometri da Cuba.

La realtà sociale che viene descritta è quella delle ingiustizie e delle sofferenze che devono subire coloro che "non hanno"

Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell’opera.

Indice

[nascondi]

Trama [modifica]

« Sapete com’è la mattina presto là all’Avana, coi vagabondi che dormono ancora contro i muri dei palazzi, prima che arrivino i furgoni col ghiaccio per i bar? Be’, noi attraversammo tutta la piazza dal molo al bar Pearl of san francisco per farci una tazza di caffè, e in tutta la piazza c’era un solo mendicante che era sveglio e stava bevendo alla fontana. Ma quando entammo nel bar e ci sedemmo, c’erano quei tre che ci aspettavano.[1] »

Parte Prima – Hanry Morgan – Primavera [modifica]

Siamo all’Avana ed è mattino presto quando Harry Morgan, il protagonista, viene avvicinato in un locale da tre giovani cubani che gli offrono mille dollari per essere condotti clandestinamente negli Stati Uniti. Harry, dietro l’insistenza dei tre, accetta ma, appena fuori, una macchina si ferma davanti al bar e ne escono un negro e un uomo che indossa un soprabito armati di mitra che sparano all’improvviso uccidendo i tre cubani. Harry, che è riuscito a mettersi al riparo, quando tutto è finito si reca al porto dove lo attende un americano in vacanza che ha affittato la sua barca per andare a pescare. Fanno parte dell’equipaggio l’ubriacone Eddy, il secondo di Morgan e il negro Johnson che ha il compito di preparare le esche.

Con il vento favorevole e le birre nella stiva l’imbarcazione si reca a largo dove ci sono i pescespada che attendono i pescatori. Un pescespada abbocca all’amo ma Johnson non sa pescare e non segue i consigli di Morgan così il pesce riesce a sfuggire.
Mentre stanno ritornando a riva un altro pescespada di grosse dimensioni abbocca e Morgan dice all’americano di seguire tutte le regole e di non farselo scappare. Ma Johnson, che vuole fare a modo suo, viene sbalzato dalla forza del pesce che quasi lo trascina in acqua mentre tutto l’equipaggiamento da pesca finisce nel mare.

Malgrado Morgan insista con Johnson per farsi pagare subito i giorni del noleggio della barca e l’attrezzatura distrutta, l’americano parte senza pagare lasciando il povero Morgan disperato e nelle condizioni di doversi trovare un modo, anche illecito, come quello del contrabbando, per rifarsi.

L’amico Frankie gli presenta Mr Sing un cinese che gli offre per milleduecento dollari un lavoro molto sporco, quello della immigrazione clandestina. Si tratta di far sbarcare un gruppo di cinesi negli Stati Uniti, anche se Mr Sing fa capire a Morgan che l’importante è che avvenga l’imbarcazione e che poi può lasciare i cinesi dove vuole.
Avviene l’imbarco e Eddy, che Morgan credeva di aver lasciato a terra per non avere un testimone, si fa trovare sulla barca. Quando tutti i cinesi sono imbarcati e chiusi nella stiva Morgan è costretto ad uccidere Mr Sing perché non possa in seguito testimoniare e dopo un’ora di tragitto Morgan, malgrado le loro proteste, li fa sbarcare.
A questo punto egli si dirige veramente verso gli Stati Uniti e, malgrado avesse pensato di uccidere anche Eddy, lo risparmia perché pensa che, ubriacone com’è, qualunque cosa egli raccontasse nessuno gli crederebbe.

Parte seconda – Hanry Morgan – Autunno [modifica]

Morgan, insieme a Wesley, ha fatto una spedizione di contrabbando di liquori e sono stati feriti ma finalmente possono ancorare la barca e cercare di far scomparire il pericoloso carico. Intanto, all’imboccatura del canale, si vede comparire la barca del vecchio capitano Willie che sta portando due turisti a pesca e nel passare accanto a quella di Morgan gli fa un cenno d’intesa.
Morgan comprende che il capitano ha capito la situazione e che ritornando al porto senza dubbio avvertirà qualcuno.
Ma anche i due turisti hanno visto la barca e i buchi delle pallottole e uno dei due turisti, Frederick Harrison, che è una persona influente del governo, ordina al capitano Willie di tornare indietro ed egli, malgrado faccia resistenza, viene obbligato a ritornare. Ma quando Harrison vuole che il capitano accosti la barca per salirvi, Willie riesce ad allontanarsi e consiglia Morgan di far sparire il carico al più presto così il danno maggiore sarà solamento il sequestro della barca.
Morgan pensa che il capitano è un brav’uomo

« Il vecchio Willie è un amico, stava pensando Harry. È proprio un buon amico, il vecchio Willie[2] »

Parte terza – Hanry Morgan – Inverno [modifica]

Il turista di Washington ha denunciato Morgan e ha testimoniato di aver visto gettare le bottiglie nel mare ed ora egli si ritrova, senza un braccio a e senza la barca che è stata sequestrata, a trascorrere il tempo al bar di Freddy.
I discorsi nel locale sono sempre gli stessi: le leggi che in America diventano sempre più severe, la disoccupazione che incalza e gli stipendi miseri di chi lavora.

Una giorno entra nel bar l’avvocato Simmons, uomo che vive di espedienti e intrallazzi e propone a Morgan di trasportare clandestinamente tre rivoluzionari cubani che vogliono ritornare nell’isola.
Morgan, che ha assoluto bisogno di denaro accetta e pensa di rubare durante la notte, quando non c’è sorveglianza, la sua barca e assume come marinaio Albert . Insieme si recano all’appuntamento presso la casa dell’avvocato dove ci sono i tre cubani e prendono accordi.
Morgan intuisce che c’è sotto qualcosa di molto losco e pensa che dovrà stare molto attento.

La sera seguente Albert e Morgan riescono a recuperare la barca e, dopo averla nascosta in un canale vanno a casa. Alla mattina, con grande fatica, riescono a riempire i serbatoi con le damigiane di benzina ma nel frattempo i doganieri ritrovano l’imbarcazione.

L’avvocato dice che i cubani vogliono assolutamente partire e che è necessario procurarsi un’altra barca. Morgan decide di usare la barca di Freddy che sa essere un amico e disposto a rischiare ma vuole fare il viaggio da solo per non metterlo in pericolo.

Morgan ritorna a casa per salutare la moglie Marie, prende un fucile che nasconde sotto il sedile della macchina e se ne va mentre Marie lo segue con lo sguardo e non può fare a meno di piangere.

« Marie lo seguì con lo sguardo mentre usciva di casa, alto, largo di spalle, con la schiena diritta e i fianchi stretti, che si muoveva, pensò, in silenzio come un animale, agile e svelto e non ancora vecchio, tanto elastici e spediti sono i suoi movimenti, pensò, e quando salì in macchina lo vide biondo, con i capelli bruciati dal sole, la faccia con i larghi zigomi da mongolo, e gli occhi socchiusi, il naso rotto alla radice, la bocca larga e la mascella rotonda, e salendo in macchina Harry le sorrise e lei si mise a piangere.[3] »

Nel bar di Freddy ci sono dei turisti americani, due uomini e una donna che rimane attirata dalla figura di Morgan, ma Morgan taglia corto e si apparta con Freddy e l’avvocato che con i tre cubani sta progettando di rapinare la banca prima di partire. Quando Harry esce entra Richard Gordon, uno scrittore, che si unisce ai turisti, tutti rappresentanti di quella parte ricca dell’isola che si ritrovano intorno alla bella Mrs Bradley, detta la signora dell’isola.

Mentre Harry si prepara per la traversata, Albert lo supplica di imbarcarlo perché è disoccupato e i soldi mancano. Harry decide di portarlo con sé ma in quel momento si sentono degli spari e i tre cubani arrivano di corsa. Albert, che non sapeva nulla del piano, non vuole farli salire sulla barca e uno di loro gli spara e lo uccide come avevano ucciso l’avvocato in banca. Il cubano più giovane si giustifica con Morgan dicendo che uccidere fa parte della rivoluzione, che Cuba va liberata perché è ormai in mano ai militari che fanno morire di fame la povera gente.

Morgan intanto cerca di attuare il piano che ha in mente e, dopo aver offerto ai cubani il rum da bere, propone di buttare il cadavere di Albert a mare così, insieme ad Albert, riesce a gettare anche il mitra dei cubani. Poi attende che essi siano ubriachi e, preso il mitra che aveva nascosto, spara prima al ragazzo e lo uccide e poi agli altri due; ma uno di loro riesce a colpire a sua volta Morgan al ventre prima di morire.

Morgan sta morendo mentre la barca va alla deriva e il mattino seguente, a Key West, giunge la notizia che la barca di Freddy Wallace, la Queen Conck, stava rientrando, rimorchiata dalla guardia costiera, con i suoi morti.

Harry è ancora vivo e al capitano e al secondo chini su di lui dice a fatica le sue ultime parole:

« "Un uomo" disse Harry Morgan, guardandoli tutt’e e due. "Un uomo solo non…Oggi nessuno…da solo…" S’interruppe. "Comunque vada…un uomo solo non ha uno straccio di possibilità"[4] »

Harry viene portato all’ospedale dove cercano di salvarlo con una operazione, ma egli muore sotto i ferri.

Note [modifica]

  1. ^ Ernest Hemingway, Avere e non avere, Mondadori, Milano, I meridiani, 1993 incipit
  2. ^ op. cit. pag.72
  3. ^ op, cit, pag. 106
  4. ^ op. cit. pag. 185

Voci correlate [modifica]

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Avere_e_non_avere"

Categorie: Schede libri | Opere letterarie statunitensi | Classici della letteratura

Avarizia – Come Guarire al’Avarizia…

Avarizia – Come Guarire al’Avarizia…

Cause della Solitudine

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Cronologia/Autori  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Avarizia&action=history

Avarizia

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Indice

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L’avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede.

[modifica] Avarizia e avidità

Le due nozioni, talvolta confuse od usate indifferentemente, hanno dei significati differenti: mentre l’avido è colui che desidera accrescere il proprio "possesso" (nel senso più generale possibile del termine) l’ avaro è concentrato nella conservazione meticolosa di ciò che già ha.

[modifica] Sociologia

L’avarizia può essere ritenuta dannosa per la società, poiché appare ignorare il benessere degli altri a favore del proprio. É diventata più accettabile (e il termine meno frequente) nella cultura occidentale, dove il desiderio di acquisire ricchezze è componente costituente del capitalismo.

[modifica] Religione

L’avarizia è elencata tra i sette vizi capitali secondo la chiesa cattolica.

Quando l’avarizia comprende la cupidigia nei confronti delle proprietà di un’altra persona, viene usato il termine invidia. Quando l’avarizia viene applicata al soggetto di un eccessivo consumo di cibo, si usa spesso il termine gola, un altro dei sette vizi capitali.

I Buddhisti credono che l’avarizia sia basata su una scorretta associazione tra benessere materiale e felicità. Essa è provocata da una visione illusoria che esagera gli aspetti positivi di un oggetto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Avarizia"

Categoria: Peccati

Autunno – Poesie sull’Autunno…

Autunno – Poesie sull’Autunno…

©Autore: Iaphet Elli: www.iaphet.com

Foglie gialle cadono

Capelli bianchi nascono

Fuori,

L’autunno alle porte

Bussa forte.

La chioma dei capelli

Dal vento smossa,

Un giorno pieno di colore,

Una notte…scossa

Di dolore;

Il colore dei tuoi occhi…

I colori di un disegno

Un dipinto, e

In quel…

Mi sono intinto.

________________E’ quasi Autunno…
Foglie gialle, prima comparsa
Foglie verdi chiudono,
Gli occhi pian piano!
E’ quasi un altro giorno,
Foglie cadenti, all’imbrunire di
Questo giorno d’estate!
S’alza forte
I ricordi del mare
Il vento spazza via, mentre
In te cresce l’alba
La tua casa, a sfogliare
Ciò che sarà!

Viaggi per Single – Tutte le Informazioni sui Viaggi per i Single…

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www.iaphet.com e www.stradivariusconcerti.com

Presentano

Qui potrete trovare tutte le informazioni su come trovare i viaggi riservati ai single, quando non si riesce a fare coppia o gruppo.
I viaggi per single includono oltre che i voli aerei e il soggiorno,anche il divertimento nelle singole città.Possiamo dire che i single cercano viaggi e divertimento che và dal Capodanno in primis,Pasqua,Estate…
Le Feste con le discoteche,i luoghi da vedere con singole informative.
Le Zone delle città che fungono da attrazioni per i giovani, come pubs…
Informazioni Turistiche: Quando si sveglia una città,dove poter trovare la compagnia e,non restare più soli.

Turismo Responsabile
Turismo Gay e Lesbo
Turismo Marittimo

Turismo Culturale
Turismo Religioso

Via Francigena
Medjugorie
La Mecca
Assisi
Lourdes

Loreto

Halloween
Natale
Capodanno
Concerti a MIlano e Italia

Ministero degli Esteri.Info

I single cercano luoghi dove poter colloquiare,come per esempio.Posso trovare diverse modalità per ritrovarsi insieme,si può andare dal Villaggio Turistico (questo ha la proprietà di dare una serie di servizi chiusi all’interno di città,ma t’impedisce di conoscere come la vita del paese và avanti ove si stà facendo la vacanza),ai viaggi delle crociere,ai low cost sacco in spalla con alloggio nei nei Bed and Breakfast e Ostelli della Gioventù.Poi, ci sono zone tipiche di ogni città del mondo che possono attirare le curiosità e,pertanto da visitare come la zona Sant Pauli di Amburgo,oppure Little Italy di New York.

Sempre in aggiornamento
Viaggi Low Cost

Ci sono tante opportunità per i single che a seconda del budget che hanno possono scegliere diverse categoria di spesa.I ragazzi scelgono per la maggior parte per quanto riguarda gli aerei i low cost come le aerolinee Ryanair,Easyjet ecc…mentre per dormire si possono scegliere per chi ha maggiori possibilità gli Hotel a due e tre stelle che si possono trovare di buona qualità in Spagna,mentre per il mondo potete andare sul sito degli Ostelli della gioventù

Informazioni di Viaggio

Assicurazioni di Viaggio
Numeri Emergenza
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Diritti Viaggiatori

Compagni di Viaggio

Per un single andare in viaggioda solo potrebbe,in taluni casi,non essere bello così molti vanno a cercare i compagni di viaggio,anche per conoscere nuova gente,su vari siti come per esempio www.turistipercaso.it

Divertimento

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di Montagna

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Camping_Villaggi Turistici

DISCOTECHE & DISCO RESTAURANT, CAPODANNO 2007 A MILANO

CAPODANNO D’ITALIA Capodanno Rolling Stone

BUFFET, DISCOTECA
Disco 50€ – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

VILLA PAPIDO
Capodanno al Tocqueville

CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (100€), Buffet (45€), Disco (35€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

2007
Capodanno Borgo / Karma

CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (95€), Buffet (45€), Disco (35€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

2007
Capodanno La Banque

CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (150€), Buffet (50€), Disco (30€) – in prevendita
Info & Prevendite: 338.3472881

2007
Capodanno al Sio Cafè

CENA, BUFFET,
DISCOTECA
Cena (90€), Buffet (40€), Disco (40€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

Hotel, Disco, Restaurant
Capodanno Castelletto

CENA, BUFFET, DISCO, HOTEL
Cena 130 o 190 con Hotel, buffet 50, Disco+Hotel 110€
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

2007
Capodanno Cafè Casanova

CENA, DISCOTECA
Cena (80€, Menù), Disco (20€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

2007
Capodanno Impero Cafè

BUFFET, DISCOTECA
Disco 30€  Buffet + 4 Drink e Brindisi – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

2007 a Garlasco
Capodanno Le Rotonde

CENONE, DISCOTECA
Cena (90€), – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Capodanno 2007
Castello di Pomerio

CENONE, DISCOTECA
Cena (Menù) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

2007
Capodanno al T 35

CENA, BUFFET, DISCOTECA
Cena (95€), Buffet (50€), Disco (40€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

2007
Capodanno al Nausicaa

CENA, BUFFET, DISCOTECA
Cena (90€ Menù), Buffet (45€), Disco (20€) – prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Capodanno a Bormio
Capodanno Confusion

DISCOTECA
Entro le 24 (80€), dopo le 24 (70€) – in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

RISTORANTI, CAPODANNO 2007 A MILANO

Cenone al Ristorante
Capodanno al 3 Jolie

CENA, BUFFET e DISCO
Cena (120€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Cenone al Ristorante
Capodanno al B Cool

CENONE
Cena (110€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Cenone al Ristorante
Capodanno Camaleonte

CENONE
Cena (75€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Cenone Messicano
Capodanno Masquenada

CENONE
Cena (100€, Menù), in prevendita
Info & Prevendite: 340.3893570 o 333.8979299

Cenone al Ristorante
Capodanno Shanghai

CENONE
Cena (100€, Menù), in prevendita
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.8979299

Cenone al Ristorante
Capodanno Speak Easy

CENA, BUFFET e DISCO
Cena (100€, Menù), Buffet (35€), Disco (20€)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Cenone al Ristorante
Capodanno Ai Tucani

CENONE
Cena (100€, Menù)
Info & Prevendite: 346.7378943 o 333.2434799

Grazie a http://www.imondonauti.it/
______________Prima del viaggio
Poche sono le ragioni reali che possono impedire un viaggio, ma dato che ogni spostamento è una seppur minima fonte di stress, è importante essere in buone condizioni di salute, soprattutto se si affronta un viaggio autogestito o avventuroso. Indipendentemente dalle proprie condizioni di partenza in viaggio i piccoli imprevisti sono all’ordine del giorno ed è opportuno, da un lato conviverci senza ansia, dall’altro essere logisticamente preparati per ogni evenienza. A tal proposito riteniamo importante stipulare un’assicurazione o controllare che quella prevista dal pacchetto da voi acquistato sia compatibile con le vostre esigenze. Se abbisognate di particolari medicine oltre quelle generiche da viaggio, è importante che portiate una scorta adeguata e possibilmente anche la ricetta medica. La ricetta dovrà elencare preferibilmente i principi attivi, dato che in alcuni paesi potrete trovare il medesimo farmaco, ma con un nome diverso perché prodotto da un’altra casa farmaceutica.
* Assicurazione
* Kit medico da viaggio
* Punture insetti
* Vaccini
* Denti e occhiali
Assicurazione
Riteniamo molto importante viaggiare con un’assicurazione medica adeguata alle esigenze della persona e della difficoltà del viaggio. La maggior parte dei viaggi organizzati ha una copertura assicurativa e, in caso di viaggi auto organizzati, molte compagnie come l’Europassistance garantiscono polizze assicurative adeguate. Cercate di leggere bene il tipo di copertura assicurativa perché alcune polizze non coprono rimpatri d’emergenza o attività considerate pericolose come le immersioni. Inoltre è generalmente preferibile avere una polizza internazionalmente riconosciuta che paghi direttamente in caso di bisogno, senza dover anticipare la spesa per poi essere successivamente rimborsato.
Kit medico da viaggio
Questo è un elenco generico per tutte le tipologie di viaggio. Prendete nota e portate con voi ciò che secondo le vostre esigenze ritenete importante.
* Disinfettanti, garze, cerotti ed antibiotici cutanei per ferite ed escoriazioni.
* Forbici e forbicine per unghie.
* Termometro, possibilmente non a mercurio (proibito su linee aeree).
* Aspirina, paracetamolo o tachipirina come analgesici e antipiretici in caso di febbre.
* Repellenti per insetti, soprattutto per zanzare.
* Creme solari ad alta protezione e creme idratanti. Sempre utili.
* Antistaminici in pomata per allergie, punture d’insetto ed altri piccoli fenomeni infiammatori. Gli antistaminici possono causare sonnolenza e andrebbero decisi con il vostro medico di fiducia.
* Antibiotici a largo spettro per eventuali lacerazioni, antibiotici intestinali in caso di infezioni al tubo digerente e antibiotici oftalmici per infezioni agli occhi. Gli antibiotici sono importanti, ma vanno usati con prescrizione del vostro medico e solo in caso di necessità.
* Antidiarroici. Sono medicinali sintomatici che riducono le scariche di diarrea permettendo all’organismo di recuperare da se. Se le scariche si protraggono è bene, su indicazione medica, passare agli antibiotici.
* Antiemetici. Medicinali che prevengono la nausea e il vomito.
* Sali minerali, da prendere assieme ad abbondanti quantità di acqua in caso di diarre e vomito persistenti che portano ad ingenti perdite di liquidi.
* Complessi multivitaminici, da prendere in caso di viaggi prolungati in cui si deve sottostare a diete povere di vitamine.
* Siringhe monouso in caso abbiate bisogno di iniezioni in paesi con scarsa igiene.
Punture di insetti
Alcuni insetti possono trasmettere malattie come: malaria, febbre gialla, dengue, febbri emorragiche, encefaliti virali, filariasi, oncocercosi, leishmaniosi, tripanosomiasi, tifo, febbre ricorrente e altre. Sebbene siano disponibili vaccini o farmaci profilattici contro alcune malattie trasmesse da zanzare come la febbre gialla e la malaria, per la maggior parte delle altre malattie non ne esistono.
Il modo migliore per evitare le malattie trasmesse da insetti, in particolare le zanzare, è di evitare di essere punti. La maggior parte delle zanzare sono attive di sera e di notte. Evitare attività all’esterno durante l’alba e il tramonto, indossare abiti a maniche lunghe, e pantaloni lunghi, rincalzare magliette e camicie nei pantaloni, riduce l’esposizione alle zanzare.
La vitamina B e gli apparecchi a ultrasuoni non prevengono le punture delle zanzare.
Per evitare il morso di zecche e altri artropodi, rincalzare i pantaloni nei calzini e indossare scarpe chiuse evitando i sandali. Alla fine della giornata ispezionare il corpo e gli abiti. La rimozione di eventuali zecche può prevenire l’infezione.
I viaggiatori devono anche usare un repellente per insetti su ogni parte esposta al corpo. Si consigliano i repellenti contenenti DEET (N, N-dietil meta toluamide) come sostanza attiva. Tale sostanza è presente nella maggior parte dei repellenti in commercio. Il DEET respinge zanzare, zecche e altri artropodi quando applicato su cute o abiti. L’effetto repellente dura circa 4 ore, la saturazione non ne aumenta l’efficacia. Il DEET è tossico se ingerito, inalato o viene a contatto con gli occhi. Concentrazioni superiori al 30% possono provocare lesioni cutanee.
I repellenti contenenti DEEP devono sempre essere usati seguendo le istruzioni presenti nella confezione e usati con moderazione sui bambini, donne gravide o che allattano. Lavare la cute trattata dopo essere rientrati. Non usarli su ferite o cute irritata. Se si sospetta una reazione all’uso del repellente, lavare la cute trattata e se possibile consultare un medico. Evitarne l’uso in futuro.
Per una protezione maggiore vestiti, scarpe, calze, zanzariere possono essere impregnate o spruzzate con PERMETRIN, che è repellente/insetticida altamente efficace (non disponibile in Italia). Se applicato seguende le istruzioni, il PERMETRIN rimane efficace per parecchie settimane e mantiene la sua efficacia anche dopo ripetuti lavaggi. Non sembra che ci sia alcuna tossicità legata all’uso di abiti trattati con PERMETRIN.
Quando le abitazioni non sono adeguatamente schermate o non sono dotate di aria condizionata, le zanzariere per il letto sono indispensabili. Le zanzariere devono essere rimboccate sotto il materasso e possono essere spruzzate con insetticida. L’uso di insetticida spray, zampironi, ecc. nelle stanze in cui si soggiorna e si dorme riduce il numero di zanzare.
Riassumendo:
* applicare un repellente sulla pelle esposta. Quelli consigliati contegono DEET al 20-30%.
* usare abiti chiari con maniche lunghe e pantaloni lunghi se si sta fuori la sera usare una zanzariera per il letto se la stanza non ha l’aria condizionata o non ha zanzariere alle finestre. Per un ulteriore protezione, trattare le zanzariere con PERMETRIN
* spruzzare un insetticida o un repellente sugli abiti, poichè le zanzare possono pungere attraverso tessuti sottilli
* usare insetticidi (spray, zampironi, ecc.) nella stanza da letto prima di andare a dormire.
Vaccini
Non esistono regole universali, perché molti paesi non necessitano di vaccinazioni, le condizioni igienico-sanitarie variano molto da paese a paese e da viaggio a viaggio. Nelle guide dei singoli paesi abbiamo elencato le indicazioni igienico-sanitarie specifiche per quel paese, eventuali vaccini e profilassi obbligatori e/o consigliati.
Tenete ordinati a casa vostra i certificati di vaccinazione, molti hanno scadenze pluriennali e facilmente ci si dimentica della data in cui è stata fatta l’ultima vaccinazione. Muovetevi per tempo, almeno un paio di mesi prima della partenza, perché alcune vaccinazioni, oltre a richiedere un certo periodo di tempo per essere efficaci, provocano un leggero e passeggero stato di alterazione che potrebbe influire sulla qualità del viaggio.
Informazioni più dettagliate sulle vaccinazioni…
Denti e occhiali
Fate sempre in modo che la vostra dentatura sia in ordine, se portate occhiali da vista o lenti a contatto portate con voi sempre un paio di ricambio. In mancanza di ciò un laccetto legato alle stanghette vi può evitare molti problemi. Se vi recate in un paese tropicale o se intendete fare escursioni in quota portate con voi anche un secondo paio di occhiali da sole graduati.

::::::::::::::Durante il Viaggio
* Accorgimenti generici
* Acqua e bevande
* Depurazione dell’acqua
* Cibo
* Bagagli
* Noleggio mezzi
* Patente
* Fotografare
* Gravidanza
* Bambini
Accorgimenti generici
Durante qualunque viaggio si dovrà fare attenzione a ciò che si assume, ovviamente migliori sono le condizioni igienico-sanitarie del paese minori sono le possibilità di contrarre malattie da bevande o alimenti eventualmente infetti. Fare attenzione a ciò che si ingerisce è la regola principale per mantenersi in buona salute: i problemi di stomaco sono, infatti, quelli più frequenti tra i viaggiatori e quasi la metà ne soffre durante un soggiorno medio di due settimane. Va sottolineato che la maggior parte di questi disturbi sono di lieve entità, suggeriamo quindi di seguire le regole indicate in questa sezione, ma soprattutto di non diventare paranoici: un mal di stomaco o una piccola diarrea sono nella maggior parte dei casi ben sopportabili e provare il cibo locale soddisfa la curiosità a conoscere il luogo, tipica del viaggiatore.
Prima di partire per mete esotiche controlla la situazione politica del paese di destinazione presso il Ministero degli Esteri. Le stesse informazioni si possono avere anche attraverso la Centrale Operativa Telefonica dell’ACI, attiva dalle ore 8,00 alle 20,00: dall’Italia tel. 06-491115 dall’Estero tel. ++39-06-491115.
Invitiamo tutti i viaggiatori a seguire le comuni indicazioni sotto elencate. Molte persone le troveranno banali e scontate, ma ci teniamo a sottolineare che la superficialità con cui molti viaggiatori affrontano uno spostamento è la maggior causa di contrattempi ed inconvenienti. Per contro la spesso immotivata paura di viaggiare tiene bloccato a casa molti potenziali viaggiatori.
* Studia la tua destinazione.
* Stai attento, ma rilassati … sei in vacanza!
* Non viaggiare senza assicurazione infortuni.
* Prendi sempre informazioni preventive sullo stato sanitario del paese di destinazione. Le USL più vicine hanno persone competenti in materia sanitaria e possono indirizzare verso centri specializzati.
* Controlla la tua situazione sanitaria e verifica di aver fatto tutte le vaccinazioni e profilassi necessarie.
* Informati dei costumi locali e se possibile un po’ della lingua.
* Abbi cura dei tuoi bagagli, delle prenotazioni, della tua salute e soprattutto della tua vita.
* Fai attenzione all’igiene personale e al cibo.
* Acqua, verdura fresca, pesci e frutti di mare sono rischiosi da mangiare nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo.
* Un viaggiatore si sposta per conoscere non per osare.
* Non avere paure inutili, ma non metterti in pericolo inutilmente.
* Cerca di capire dove puoi andare e dove non puoi andare.
* Anche se intorno a te nessuno li ha, usa il caso e le cinture di sicurezza.
* Fai attenzione a quando attraversi la strada nei paesi con guida opposta a quella del tuo paese.
* Fai attenzione nei trasporti pubblici, sono spesso presenti borseggiatori
* Non portare armi, nemmeno quando nel paese ti è permesso: la possibilità di essere ucciso è statisticamente più alta. Se la tua destinazione è così pericolosa fatti scortare da una guardia.
Acqua e bevande
La regola numero uno, soprattutto se si viaggia in paesi in via di sviluppo, è non bere acqua (ne’ suoi derivati come ghiaccio, succhi di frutta, ecc.) se non siete certi che è realmente potabile (vedere nelle guide ai singoli paesi). In condizioni di dubbio è preferibile utilizzare acqua o bevande in bottiglia o lattina (bibite gassate e succhi di frutta in bottiglia o lattina, acqua minerale, birra, vino).
Per acqua in bottiglia è importante assicurarsi che il tappo sia ermeticamente chiuso, può capitare che le bottiglie vengano riempite di nuovo con acqua di rubinetto. Se l’acqua è inquinata, anche lavarsi i denti può costituire un rischio: se possibile utilizzare acqua in bottiglia.
Bere latte solamente se è pastorizzato o bollito per qualche minuto. Lo yogurt è generalmente buono, lo stesso il te e il caffè quando bolliti per qualche minuto.
Nei climi caldi è importantissimo bere in abbondanza, possibilmente non si deve arrivare ad avere molta sete, la mancanza dello stimolo alla minzione o un’urina scura è un segno di disidratazione. E’ quindi opportuno dotarsi di scorte di acqua sempre adeguate allo spostamento. Reintegratori salini possono essere utili in condizioni di eccessiva sudorazione.
Sterilizzazione dell’acqua
Può capitare di non essere in condizioni di trovare acqua in bottiglia o bevande in lattina, in questo caso si sarà certamente in situazioni con condizioni igienico sanitarie non adeguate e la sterilizzazione dell’acqua si rende necessaria.
Filtrare l’acqua non è assolutamente sufficiente, dato che i microrganismi sono di dimensioni tali da passare attraverso i filtri più fini. Bollire l’acqua per almeno 3 minuti è un ottimo metodo di sterilizzazione dell’acqua, ma in altitudine i liquidi hanno un punto di ebollizione a temperature inferiori ed alcuni germi possono sopravvivere. L’aggiunta di un pizzico di sale, o travasare l’acqua diverse volte da un contenitore all’altro ne migliora il gusto.
Infine esistono diversi composti chimici (tintura di iodio, cloro o altri disinfettanti specifici), facilmente reperibili in farmacia, che permettono un’ottima sterilizzazione dell’acqua (seguire attentamente le modalità d’uso perché gli eccessi possono essere dannosi):
Pastiglie o gocce a base di cloro (Steridrolo, Amuchina, ecc.) uccidono molti microrganismi, ma non sono efficaci contro giardia e cisti di ameba; oltretutto la sua attività germicida varia molto a seconda del pH, temperatura e contenuto organico dell’acqua da purificare, per cui è meno affidabile dello iodio.
Lo iodio in gocce o cristalli è molto efficace nel purificare l’acqua (5 gocce di tintura di iodio al 2% per 1 litro d’acqua, 10 gocce se l’acqua è torbida; attendere almeno 20 minuti). Se l’acqua è torbida o molto fredda, aspettare 3-4 ore prima di berla.
In commercio ci sono una varietà di filtri per rendere l’acqua potabile. Al momento non ci sono prove sufficienti che funzionano per cui non sono raccomandati.
Cibo
L’alimentazione è certamente una delle principali cause di malessere, ovviamente più ci si allontana dalle condizioni igienico-sanitarie tipiche dei paesi occidentali maggiori sono le probabilità di incorrere in disturbi sanitari. In generale è preferibile assumere cibi ben cotti, dato che piccoli disturbi gastro-intestinali sono possibili anche nelle strutture di maggior livello.
Oltre alla diarrea, che è la patologia più frequente, cibi e bevande contaminate possono provocare: febbre tifoide, paratifo, poliomelite, epatite A e varie infezioni parassitarie.
Un’accurata selezione dei cibi e delle bevande che si consumano durante il viaggio offre la migliore protezione contro tali malattie. Tale precauzione è particolarmente importante per i gruppi più vulnerabili come bambini, donne gravide, anziani e persone con immunità compromessa.
Oltre a seguire le regole del buon senso si raccomanda particolare attenzione con pesci, crostacei e frutti di mare crudi o cotti al vapore, con carne al sangue o raffreddata da diverse ore. Alcune specie di pesci (barracuda) e di frutti di mare possono contenere delle tossine velenose anche se sono ben cotti. Il cibo cotto che è stato conservato a temperatura ambiente costituisce uno dei rischi maggiori poichè i batteri possono moltiplicarsi in esso e dovrebbe essere accuratamente riscaldato prima di consumarlo. Di regola se il locale è molto frequentato è probabile che la merce sia fresca e quindi, se ben cotta, non dovrebbe dare problemi. La frutta che si può pelare (arance, banane, mele, ecc.) va sempre bene a patto che si curi l’igiene delle mani.
Quando si viaggia in condizioni faticose o stressanti una buona ed equilibrata nutrizione è alla base di un buono stato di salute. Nei climi caldi può capitare di perdere l’appetito e cominciare a dimagrire, è opportuno tenere sempre sotto controllo l’alimentazione, che deve avere sempre un giusto apporto di carboidrati (riso, pasta, pane), proteine (carne, uova, legumi) e vitamine (frutta e verdura).
Ricordiamo infine un vecchio detto coloniale che ancora oggi è sanitariamente valido: "cuocilo, pelalo o lascialo stare".
Bagagli
Il bagaglio è uno strumento importantissimo e va tenuto sempre sott’occhio. Perdite del bagaglio possono compromettere o comunque diminuire drasticamente il comfort di viaggio. Negli aerei (anche con le migliori compagnie) c’è sempre un minimo rischio di perdere il bagaglio; nella quasi totalità dei casi esso viene recuperato al rientro causando non pochi disagi.
Riteniamo molto importante seguire le seguenti regole:
* Non abbandonare mai il bagaglio; in caso di necessità lasciarlo a persone fidate o in depositi custoditi.
* Nelle code (per acquistare biglietti o nei negozi) fare avanzare con se il bagaglio.
* Se si viaggia in coppia è opportuno dividere le proprie cose mettendone una parte nel bagaglio dell’altro.
* Mettere le cose più importanti nel bagaglio a mano da portare sempre con se.
* Zaini, passeggini ed altri bagagli con punti di aggancio restano facilmente impigliati all’interno dei check-in areoportuali: mettere questo tipo di bagaglio nelle apposite sacche.
* Assicurarsi che sul bagaglio ci sia sempre nome e indirizzo.
Noleggio mezzi
Noleggiare un mezzo è possibile praticamente ovunque e nella sezione guide vengono date informazioni relative ai singoli paesi. I prezzi sono ovviamente molto variabili e dipendono dall’economia del paese, dal mezzo (per strada o fuoristrada) e dalla morfologia del paese che in certi casi aumenta notevolmente l’usura del mezzo. In tutto il mondo occidentale non vi sono problemi a guidare personalmente il mezzo, ma in molti paesi (es. Africa Orientale) la maggior parte delle agenzie fornisce l’auto assieme all’autista. In Islanda ad es., l’affitto dei mezzi è molto più costoso della media europea, in Africa, l’affitto dei mezzi costa molto perché alta è l’usura a causa delle asperità ambientali.
Le grandi agenzie di noleggio presenti in tutto il mondo danno sempre alti livelli qualitativi e di affidabilità, dato che rinnovano costantemente il parco mezzi. In molti posti è però possibile affidarsi ad agenzie locali di buon livello. Nella sezione guide dei paesi daremo indicazioni sulle agenzie in cui ci siamo trovati bene. Anche rivolgendosi ad un’agenzia ricordarsi di perdere un po’ di tempo per controllare che il mezzo sia in buone condizioni di efficienza, abbiamo visto viaggi sfumati per rotture del mezzo in posti in cui il tempo del soccorso ha utilizzato gran parte del soggiorno.
Patente
Se si intende effettuare spostamenti in autonomia con un mezzo proprio o a noleggio è importante verificare la validità della propria patente. Molti paesi extraeuropei, infatti, accettano solamente patenti internazionali, tra questi molti forniscono un permesso di guida temporaneo (controllare nella sezione guide dei singoli paesi).
Fotografare
Fare fotografie è una delle principali passioni di molti turisti, soprattutto in mete esotiche e diverse da quelle occidentali.
Abbiamo visto turisti voler fotografare per forza situazioni non pubbliche o persone che non volevano essere riprese. Quest’atteggiamento oltre ad essere eticamente condannabile perché irrispettoso della privacy, non ha nemmeno vantaggi dal punto di vista fotografico: le espressioni rubate controvoglia sono raramente artistiche e mai belle da mostrare agli amici. Personalmente abbiamo trovato raramente difficoltà a scattare fotografie, dato che cercavamo di instaurare prima un rapporto amichevole e poi fare lo scatto. Se, anche dopo aver rotto il ghiaccio, la persona non vuole ugualmente essere fotografata, rinunciate e tenete pronta la macchina, vi saranno altre occasioni. Si tenga presente che nei paesi mussulmani non hanno piacere che le donne vengano fotografate.
In generale, e soprattutto nei paesi politicamente caldi, è severamente vietato fotografare stazioni di polizia, posti di blocco o edifici governativi.
Molti occidentali pseudo-romantici che, in cerca di sensazioni ataviche, si recano in paesi con popolazioni a struttura tribale, credono che i locali non vogliano esser fotografati per paura che gli si rubi l’anima. Questo non è vero! La realtà è che nella maggior parte delle mete (anche le più avventurose) le persone che si incontrano hanno un seppur limitato contatto con turisti occidentali e hanno ben presente cosa sia una foto. Spesso ritengono che chi li fotografa andrà poi a vendere le foto a riviste occidentali, facendo soldi sulle loro immagini (il che a volte è vero). Per questo motivo tendono ad innervosirsi se fotografati senza permesso. In linea di massima i paesi asiatici sono quelli in cui si incontrano meno problemi, in Africa invece per fotografare bisogna quasi sempre pagare.
Riteniamo non vi sia nulla di male a donare qualche cosa, purché non sia eccessivo, giocate e scherzate nella contrattazione e vedrete che si creeranno delle situazioni piacevoli . anche se alla fine non sempre accetteranno.
Se avete una Polaroid vi sarà molto facile fare il baratto una foto a me e una a te, nei paesi del terzo mondo la maggior parte delle persone non ha possibilità logistiche ed economiche per farsi delle foto e diventa quindi un regalo molto gradito.
Gravidanza
In gravidanza si possono effettuare molti tipi di viaggi anche non comodi, è però molto importante prendere opportune precauzioni ed organizzarsi in modo che il viaggio non sia troppo scomodo. Evitare climi torridi, alta montagna e deserti. Auto, corriera, treno o aereo non hanno reali controindicazioni, ma possono essere mal tollerati secondo lo stato generale della persona, tanto più che in gravidanza non è possibile utilizzare i normali prodotti antinausea.
Molte compagnie aeree non accettano donne in stato interessante oltre il settimo mese. Tragitti in motocicletta e fuoristrada devono essere fatti con molta parsimonia e sono assolutamente da evitare negli ultimi mesi. Il periodo migliore per viaggiare è quello tra il quarto e il sesto mese, periodo in cui sono terminate le nausee iniziali e la pancia è ancora di dimensioni gestibili.
Di grande importanza è limitare il viaggio a quei paesi in cui vi sono condizioni igienico-sanitarie buone e in cui non sono obbligatori vaccinazioni o profilassi: molte malattie, come la malaria o la febbre gialla possono, infatti, causare problemi serissimi alla donna e al feto, è quindi sconsigliato recarsi in paesi in cui la malattia è presente. Oltretutto è bene ricordare che la somministrazione di vaccini vivi è generalmente controindicata in gravidanza. La vaccinazione contro la Febbre gialla è possibile dopo il sesto mese di gravidanza se giustificata dal punto di vista epidemiologico. L’immunizzazione contro la polio con vaccino orale è controindicata.
Gli ultimi tre mesi di gravidanza dovrebbero essere passati in vicinanza di strutture ospedaliere di livello occidentale. Portare sempre con se tutta la documentazione sanitaria e ginecologica. Ogni volta che si richiedono farmaci anche i più banali avvertire sempre della propria condizione di gravidanza.
Molte sono le possibilità per viaggiare, meno sono quelle per avere dei figli. E’ quindi opportuno pianificare il viaggio insieme al proprio ginecologo o alla struttura che sta seguendo la gravidanza.
Bambini
I bambini in genere si adattano meglio degli adulti ai cambiamenti climatici e di fuso orario. Comunque la loro resistenza alle malattie è minore. Un bambino si può disidratare gravemente in poche ore. I viaggi aerei sono sconsigliati per i bambini con meno di una settimana di età.
I bambini possono essere vaccinati contro la Febbre gialla a partire dai 6 mesi di età. Bisogna fare particolare attenzione ai bambini che non sono completamente vaccinati contro il morbillo. Il morbillo è ancora comune in molti paesi e viaggiare in aree densamente popolate ne favorisce la trasmissione.
La profilassi antimalarica è molto importante nei bambini. Clorochina, proguanile e chinino possono essere dati senza problemi. Evitare la puntura di zanzare è altrettanto cruciale, visto che è relativamente facile proteggere i bambini piccoli usando zanzariere adeguate.
Per i bambini con la pelle sensibile, l’irritazione da calore può essere alleviata usando borotalco, facendo bagni quotidiani e usando indumenti di cotone non aderenti.

:::::::::::::::::Disturbi e ferite
Quali sono i disturbi e le ferite a cui un turista e il viaggiatore possono andare incontro? Ecco una breve, ma significativa carrellata di inconvenienti che si possono presentare ed è bene saper affrontare.
* Colpo di calore
* Colpo di sole
* Disidratazione
* Scottature solari
* Idrosi
* Congelamento
* Assideramento
* Jet Lag
* Mal di montagna
* Mal di movimento
* Ferite ed escoriazioni
* Infezioni fungine
* Meduse, coralli e animali marini
* Morsi e punture
* Cimici e pidocchi
* Sanguisughe e zecche
* Serpenti
Colpo di calore
Tale condizione patologica, rara, ma seria perché talvolta mortale, avviene quando i meccanismi di regolazione della temperatura corporea subiscono un’alterazione e la temperatura sale a livelli pericolosi. Periodi prolungati di esposizione ad alte temperature possono provocare il colpo di calore, i sintomi sono debolezza, malessere generale, mancanza di sudorazione e temperature corporee che possono superare i 40°C (104 Fahrenheit). Se non trattato in tempo il soggetto può andare incontro a mancanza di coordinazione, diventare confuso o aggressivo, fino al delirio e/o convulsioni. Il primo soccorso prevede la stabilizzazione della temperatura coprendo il soggetto con panni bagnati, somministrazione di liquidi ed eventualmente ricovero ospedaliero.
Informazioni più dettagliate sul colpo di calore…
Colpo di sole
Il colpo di sole compare dopo una lunga esposizione ai raggi solari. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea. La temperatura corporea si alza, la pelle appare secca e molto arrossata.
La prima cosa da fare è portare la persona colpita in un luogo fresco, ombroso e ventilato e farla sdraiare a terra a pancia in su, tenendole le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
Immergere un lenzuolo o un grande asciugamano in acqua fredda e poi avvolgervi la persona per farle sentire un immediato benessere. Se è possibile, è ancora meglio riempire una vasca d’acqua fredda e farvi distendere il colpito. Consigliabile anche una borsa di ghiaccio sulla testa: tutti i provvedimenti hanno lo scopo di far abbassare la temperatura del corpo.
Se dopo circa mezz’ora di "trattamento refrigerante" la temperatura non scende, è assolutamente necessario chiamare un’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso.
É sconsigliabile infatti accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole: il tragitto in un ambiente non attrezzato potrebbe peggiorare la situazione.
Informazioni più dettagliate sul colpo di sole…
Disidratazione
In climi torridi, soprattutto se aridi e ventilati come i deserti, è facile andare incontro a disidratazione e deficienza di sali, che possono causare un grande senso di spossatezza. Prendersi il tempo giusto per acclimatarsi alle nuove condizioni, non effettuare sforzi fisici eccessivi e soprattutto bere spesso in modo da non sentire lo stimolo della sete ed evitare minzioni poco frequenti e urine troppo giallastre.
Informazioni più dettagliate sulla disidratazione…
Ustioni e scottature solari
Per chi viaggia in paesi tropicali, in deserti o in alta quota, si ricordi che la possibilità di andare incontro a scottature o eritemi solare è molto elevata anche se il cielo è leggermente nuvoloso. Tenere presente inoltre che l’esposizione ai raggi UV solari è una delle maggiori cause di tumore alla pelle.
Portare sempre con se ed utilizzare creme solari ad alta protezione, creme per le labbra, occhiali da sole e un cappello con visiera. Anche i riflessi (vicinanza a neve, sabbia chiara, ghiacciai, ecc.) possono dannosi.
Informazioni più dettagliate sulle ustioni…
Idrosi
Irritazione della pelle che si presenta con piccole bollicine sottocutanee causate da eccessiva traspirazione. Generalmente si presenta con i primi caldi o pochi giorni dopo l’arrivo in climi caldi. Non ha particolari controindicazioni e di solito passa da se. Utilizzare creme idratanti ed eventualmente refrigeranti.
Congelamento
Può manifestarsi soprattutto in alta quota (montagna), in climi particolarmente freddio in condizioni di lavoro particolari (celle frigorifere) ad opera di un complesso di fattori: freddo tra 0°C e 10°C, umidità, vento, altitudine, immobilità, abbigliamento inadeguato, disidratazione o stati di malattia.
Si verifica per esposizione prolungata dell’organismo a temperature rigide e le parti più colpite sono in genere quelle più esposte: dita delle mani, faccia ed orecchie; a causa dello sfavorevole rapporto tra estensione della superficie cutanea e del volume ematico regionale circolante. Tali aree sono molto più distanti dal "core", punto in cui il nostro corpo tenta di mantenere costante la temperatura per preservare le funzioni di organi principe.
La risposta del nostro organismo a temperature troppo basse consiste in una riduzione del flusso sanguigno per cercare di ridurre il più possibile la perdita di ulteriore calore corporeo. La scarsa circolazione periferica fa sì che i fluidi del nostro organismo si condensino in microcristalli di ghiaccio, i quali sono i reali responsabili dei danni ai tessuti.
Informazioni più dettagliate sul congelamento…
Assideramento
Il corpo umano a contatto con una superficie fredda perde circa 3°C all’ora, mentre se immerso in acqua fredda può perdere anche 30°C all’ora. L’assideramento può verificarsi anche a temperature più alte rispetto a quelle del congelamento; può colpire persone in buona salute che si trovino impreparate ad affrontare un ambiente avverso oppure soggetti affetti da patologie o traumi.
Altri fattori che possono facilitare l’insorgenza di un assideramento possono essere: stanchezza ed esaurimento fisico, difficoltà ambientali, insufficinte allenamento fisico (ridotta resistenza al freddo), gravi traumi con emorragie, età (aumento del rischio per bambini ed anziani), lo stato di salute, l’assunzione di alcool e farmaci sedativi.
ATTENZIONE: l’alcool causa vasodilatazione cutanea con aumentata perdita di calore, inibizione del centro di termoregolazione; l’uso di bevande alcoliche per combattere il freddo è sempre pericoloso se non si è in ambienti riscaldati e soprattutto se si è ad alta quota.
Nell’assideramento il raffreddamento si diffonde dall’esterno verso l’interno cioè dalla cute ai visceri, il tipico pallore cutaneo da freddo è il primo importante meccanismo di difesa che il corpo mette in atto per ridurre la perdita di calore superficiale, garantendo un maggior afflusso di sangue agli organi interni per mentenerne la temperatura costante.
Informazioni più dettagliate sull’assideramento…
Jet Lag
Il jet lag è un disturbo causato dallo spostamento in un paese con molte ore di differenza rispetto a quello di origine: generalmente comincia ad essere percepito con fusi orari superiori alle tre ore. Molte delle funzioni fisiologiche sono regolate da ritmi interni che seguono le 24 ore. Quando si viaggia per grandi distanze è necessario un periodo di adattamento al nuovo tempo che in alcune persone particolarmente sensibili può rivelarsi con disturbi quali affaticamento, disorientamento, insonnia, ansia e perdita dell’appetito. Tenere presente che spostandosi ad est il jet lag è più pronunciato rispetto a spostamenti ad ovest: a causa del senso della rotazione terrestre, andando ad est il giorno viene ad accorciarsi, il contrario avviene spostandosi verso ovest.
Lo stress del jet lag è tanto più sentito quanto maggiore è lo stress del viaggio: poco riposo, disidratazione, prolungata inattività. Per prevenire il jet lag è opportuno partire già con un fisico riposato (avendo aggiunto qualche ora di sonno nei giorni precedenti), scegliendo le coincidenze in modo da ridurre il periodo di viaggio, in modo da arrivare di sera ed andare subito a dormire o, per distanze molto lunghe, prevedendo soste intermedie di un giorno intero. Durante il volo è opportuno cercare di bere molto e, per quanto possibile, di riposare. All’arrivo è opportuno prendere il più presto possibile i ritmi del nuovo orario: rispettare i nuovi orari dei pasti e del sonno-veglia. Molto utile può essere camminare alla luce del giorno.
Mal di montagna
Le elevate altitudini (oltre i 3000 m e generalmente tra 3500 e 4500 m) provocano disturbi più o meno gravi alla maggior parte delle persone. La minor pressione atmosferica, presente a quote elevate, diminuisce la solubilità dell’ossigeno nel sangue e minori quantità di ossigeno raggiungono i muscoli e il cervello obbligando il cuore e i polmoni ad un sovraccarico di lavoro. Il disturbo si manifesta con mal di testa, malessere generale, perdita del sonno e dell’appetito, nausea, vomito, letargia, mancanza d’aria, perdita della coordinazione e dell’equilibrio. Nelle situazioni critiche i sintomi possono sfociare in perdita della conoscenza.
Generalmente è possibile prevenire il mal di montagna con un avvicinamento lento a tappe successive con pernotti in quota, fermandosi 2/3 giorni ogni 1000 m di dislivello; dormire, se possibile, ad una quota inferiore a quella massima raggiunta durante il giorno, bere molto dato che la perdita di liquidi tramite sudorazione può non essere notata per le basse temperature, mangiare carboidrati e cibi energetici, evitare alcool. Evitare di salire finché i sintomi non sono passati, evitare assolutamente il trattamento sintomatico con farmaci per poter continuare a salire, i casi peggiori di mal di montagna, alcuni dei quali fatali si avverano per mascheramento farmacologico del sintomo che maschera però anche un reale stato di malessere. Se i sintomi persistono risulta necessario scendere immediatamente a quote meno elevate.
Mal di movimento
Disturbo del quale soffrono molte persone durante i trasporti in auto, corriera, nave o aereo, che si presenta con malessere generale, nausea, sonnolenza e vomito. Le posizioni per minimizzare il mal di movimento sono nei sedili anteriori delle auto, nella parte centrale della nave e sulle ali dell’aereo. L’aria fresca generalmente aiuta, mentre leggere o fumare tende a peggiorare la situazione. In commercio sono presenti diversi farmaci contro questo disturbo, ma possono causare sonnolenza e vanno presi prima dello spostamento, dato che dopo l’inizio dei sintomi i farmaci non sono più efficaci.
Ferite ed escoriazioni
Quando si viaggia è molto importante non sottovalutare piccole ferite od escoriazioni. Qualunque sia il livello igienico-sanitario del vostro viaggio, le possibilità di entrare in contatto con materiale sporco sono altissime ed una piccola ferita può facilmente fare infezione. Innanzitutto è importante, prima di ogni, viaggio controllare la situazione delle vaccinazioni in particolar modo per l’antitetanica e l’antidifterica. E’ importante lavare immediatamente la parte lesionata e trattarla il più presto possibile con soluzioni antisettiche. Se si continua il viaggio e soprattutto se le condizioni igienico-sanitarie sono precarie è importante trattare la parte con antibiotici topici che mantengano una maggior copertura batterica. Coprire la parte con cerotti o bende ha il vantaggio di minimizzare il contatto con polvere e sporco, ma ha lo svantaggio di favorire la sudorazione e trattenere umidità che favorisce ulteriori infezioni. Se le condizioni igieniche obbligano a coprire la parte lesa arieggiare appena possibile. Se la situazione peggiora e la piccola ferita si trasforma in infezione profonda è opportuno contattare un medico che valuterà la necessità di una terapia antibiotica.
Informazioni più dettagliate sulle ferite…
Infezioni fungine
Climi caldo umidi sono fonte di infezioni fungine della pelle che generalmente si presentano nel cuoi capelluto, tra le dita, nell’inguine e tra le natiche, nel corpo (tricofizia). Le infezioni fungine si contraggono da persone, animali o in ambienti umidi come pavimenti delle docce; la scarsa igiene personale facilità la possibilità di infezione. Per prevenire le infezioni fungine è importante indossare sempre calzature confortevoli che permettano il più possibile la traspirazione della pelle. In caso di infezione avere cura dell’igiene personale, utilizzare acqua calda e sapone disinfettante e poi esporre l’area all’aria e ai raggi solari, trattare con farmaci fungicidi.
Meduse, coralli e animali marini
Alcuni molluschi gasteropodi appartenenti alla famiglia dei Conidi, rinvenibili in Australia e nell’Oceano Pacifico, sono dotati di un aculeo velenoso la cui ferita può essere molto dolorosa e, talvolta, letale. Ci sono diverse specie di pesci e altre creature marine che possono pungere o mordere, provocando lesioni pericolose. Molti anche gli animali che si rivelano pericolosi da mangiare per la presenza di tossine.
Chiedere informazioni alla gente del luogo o leggere eventuali avvisi locali è il modo migliore per evitare il contatto con le meduse. Particolare attenzione è da riservare alle cubomeduse, che si trovano nelle acque costiere dell’Australia settentrionale durante i mesi estivi. La puntura di questi particolari animali, è estremamente pericolosa se non mortale. Fortunatamente, il contatto con la maggior parte delle specie di meduse esistenti causa reazioni molto più blande, seppure dolorose. Bagnare la ferita con aceto aiuta a deattivare molti dei principi tossici inoculati dalle punture di questi animali. Lozione di calamina, antistaminici e analgesici aiutano a ridurre la reazione infiammatoria e a lenire il dolore.
Morsi e punture
Api e vespe sono dolorose piuttosto che pericolose. La pericolosità della puntura che in rarissimi casi può essere mortale dipende dalla sensibilità individuale: esistono persone allergiche alle sostanze contenute nel veleno generalmente innocuo per le quali può presentarsi uno shock anafilattico.
In aree tropicali (particolarmente nel centro America) esistono scorpioni e ragni molto velenosi. Nei paesi dove è possibile incontrare ragni e scorpioni evitare di frugare negli anfratti rocciosi o degli alberi e di sollevare sassi o tronchi.
Informazioni più dettagliate sulle punture d’insetti…
Cimici e pidocchi
Le cimici sono un ordine di insetti piuttosto ricco di specie. Quelle fastidiose per l’uomo sono facilmente attratte da letti o materassi sudici. Il contatto con le cimici dei letti è riconoscibile perché di solito lascia piccole ma fastidiose punture in fila sulla pelle.
I pidocchi infettano i capelli o i peli del pube e si prendono da persone infette condividendo pettini, abiti o per contatto ravvicinato. Esistono diversi farmaci che permettono di risolvere il problema, ma è opportuno avere una diagnosi medica per chiarire la tipologia dell’infezione.
Sanguisughe e zecche
Le sanguisughe sono invertebrati anellidi imparentati con i lombrichi e sono parassiti ematofagi (succhiatori di sangue). Possono trovarsi facilmente nelle foreste umide tropicali, dove durante il periodo delle piogge possono essere un vero flagello. Hanno la capacità di infilarsi facilmente attraverso i vestiti e possono cadere anche dagli alberi. Il morso non è doloroso perché iniettano prima una sostanza anestetica ed un anticoagulante. In caso di morso non perdere la calma è più l’impressione del problema reale, non tentare di strappare l’animale, la pressione farebbe penetrare parte del contenuto stomacale ed aumenta il rischio infezioni. Secondo noi il metodo migliore per togliersi le sanguisughe è cospargere l’animale con un pizzico di sale (è realmente opportuno averlo con se se si frequentano zone a rischio sanguisughe nel periodo delle piogge) il distacco è assolutamente immediato. Eventualmente si può anche utilizzare l’accendino: riscaldando l’animale questo si distacca in fretta.
Se l’area è molto infestata è opportuno spogliarsi ogni 15-30 minuti e controllarsi anche all’interno delle scarpe.
Le zecche sono invertebrati della classe acari imparentati con i ragni. Anch’essi sono parassiti ematofagi e nella maggior parte dei casi provocano solamente piccole punture. E’ comunque possibile il rischio di infezioni ed è quindi opportuno evitare di essere punti. In Italia si trovano soprattutto nei boschi nel periodo autunnale: indossare calzoni lunghi ed usare composti repellenti. Per aree estere è opportuno verificare prima se c’è il pericolo di zecche. In caso di morso, evitare assolutamente di strappare l’animale: lo strappo lascia certamente il rostro all’interno della carne e le pressioni sull’individuo provocano l’ingresso nella ferita di parte del contenuto stomacale. L’animale va tolto utilizzando pinze che devono far presa solo sulla parte anteriore (evitando pressioni sul corpo), il distacco deve avvenire gentilmente e non bisogna avere fretta. Eventualmente è possibile prima uccidere l’animale sul posto con composti chimici (alcool, tintura di iodio, ecc.) e va distaccato solo dopo qualche minuto quando la muscolatura è rilassata e il rostro viene via con maggiore facilità.

Serpenti
Incorrere in morsi mortali di serpenti è meno facile di quello che si pensa dato che tutte le specie tendono a fuggire quando sentono la presenza dell’uomo. A parte i grandi serpenti costrittori come anaconda e boa che, se di grandi dimensioni, possono fare agguati anche all’uomo, la maggior parte dei serpenti morde per difesa. Infatti è possibile avvicinarsi inavvertitamente ad un serpente mimetizzato perché intorpidito dal freddo o perché fino ad una attimo prima si sentiva sufficientemente al sicuro. Nei nostri viaggi ci è capitato spesso di veder turisti occidentali che, non abituati alla possibilità di trovare nella vegetazione serpenti velenosi, vagavano con leggerezza calzando sandali e calzoni corti. Nei paesi in cui è possibile incontrare serpenti velenosi (informarsi prima di un’escursione) riteniamo importante, visto che la posta in gioco è piuttosto alta, avere sempre i seguenti accorgimenti: quando la vegetazione limita la visibilità indossare scarponi alti, pantaloni lunghi, non alzare sassi o frugare nelle fratture delle rocce. In caso di morso è opportuno evitare di succhiare la ferita per l’estrazione del veleno, dato che si avrebbe l’assimilazione dello stesso attraverso la mucosa orale, evitare di manipolare la ferita perché aumenta la diffusione del veleno nel sangue, rimanere calmi e chiamare soccorsi evitando il più possibile di muovere la parte morsa. Generalmente nei centri ospedalieri locali sono presenti antidoti specifici. Evitare la cattura dell’animale per il riconoscimento se ci fosse anche una minima possibilità di essere morsi di nuovo.
::::::::::::::::::Malattie piu’ diffuse tra i viaggiatori
In questa sezione si danno informazioni sulle patologie con le quali i viaggiatori possono comunemente venire in contatto, sulle modalità con cui si contrae la malattia, sull’esistenza di profilassi e/o vaccini e sull’utilità di effettuarli. Per informazioni approfondite a livello scientifico si veda il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità www.who.it
I disturbi con i quali potete venire in contatto e le possibilità di un decorso fatale anche delle malattie, presentati in questa sezione, vi impressioneranno di certo. Nostra intenzione non è allarmarvi, ma informarvi: siamo viaggiatori e desideriamo condividere le emozioni del viaggio con la maggior parte delle persone. Sappiate che rispettando rigorosamente le elementari regole di cura dell’igiene personale, facendo le profilassi e i vaccini adatti e utilizzando il buon senso, le possibilità di incontrare la morte per malattia in corso di viaggio non sono statisticamente superiori a quelle che avrete rimanendo sul vostro posto di lavoro o tranquillamente a casa ad armeggiare tra fornelli, elettrodomestici, e traballanti sgabelli.
* AIDS
* Colera
* Dengue
* Diarrea e dissenteria
* Difterite
* Ebola
* Encefalite europea da zecche
* Encefalite balise
* Epatiti
* Febbre gialla
* Febbre tifoide
* Filaria
* Giardia
* Leishmaniosi
* Malaria
* Malattia di Chagas
* Malattia del sonno
* Malattia di Lyme
* Meningite meningococcica
* Poliomelite
* Rabbia
* Schistosomiasi (Bilharzia)
* Tetano
* Tifo
* Tubercolosi (TBC)
* Vermi intestinali
AIDS
AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) o Sindrome da immunodeficenza acquisita, è la forma terminale della malattia provocata dallo HIV (Human Immunodeficiency Virus) o virus dell’immunodeficenza umana. L’AIDS è un grosso problema per molti paesi nel mondo: ogni esposizione a sangue, prodotti del sangue, liquido seminale e fluidi corporei può mettere in pericolo di contagio. La malattia può essere trasmessa, oltre che per trasfusioni di sangue e rapporti sessuali a rischio, anche per agopuntura, tatuaggi e piercing. Se vi trovate in condizioni igienico sanitarie precarie ed avete bisogno di una iniezione assicuratevi che l’ago e la siringa siano sterili. Al momento non esiste alcun vaccino per la malattia.
Colera
Il colera è una malattia infettiva acuta causata dal batterio Vibrio cholerae. I vibrioni del colera sono diversi e si distinguono in base al sierogruppo, biotipo e sierotipo cui appartengono. Quello maggiormente responsabile della malattia nell’uomo è il Vibrio cholerae sierogruppo 01, biotipo El Tor, sierotipo Ogawa. I sintomi della malattia, che ha un periodo di incubazione di 1-5 giorni, sono diarrea improvvisa e intensa con scariche sempre più liquide e incolori, e conseguente ingente perdita di liquidi, calcio e potassio. Segue il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. Il paziente è ipoteso, tachicardico e con diuresi ridotta o addirittura assente (anuria). Se non interviene la cura reidratante, si ha shock irreversibile e morte. A volte però la malattia si presenta in forma molto attenuata e quindi benigna. Essa è comunque sempre grave quando interessa i bambini, in quanto in questi l’equilibrio idrico ed elettrolitico è molto delicato.
L’infezione si contrae con gli alimenti o le bevande inquinati. Gli alimenti a maggior rischio sono i frutti di mare e il pesce, ingeriti senza adeguata cottura, la verdura, la frutta, l’acqua da bere e le bevande prodotte con acqua inquinata. La trasmissione in condizioni di scarsa igiene (carenze del sistema di depurazione dei liquami o di potabilizzazione dell’acqua), in cui il vibrione, eliminato con le feci, può arrivare all’uomo sano, attraverso gli alimenti e le bevande. Più rara, ma possibile, la trasmissione da malato a sano nelle condizioni di scadente igiene personale.
Informazioni più dettagliate sul colera…
Dengue
E’ una malattia di origine virale. Esistono almeno 4 tipi di virus del Dengue che vengono trasmessi mediante la puntura della femmina della zanzara della specie Aedes aegypti. Anche la specie Aedes albopictus (zanzara tigre) è in grado di fungere da vettore. I sintomi sono febbre alta, mal di testa frontale, dolori alle articolazioni e ai muscoli. A volte c’è vomito, nausea ed eruzioni sulla pelle del torace, delle braccia, delle gambe ed anche del volto. Molti casi sono così lievi da non essere facilmente riconoscibili, ma può presentarsi anche nella forma emorragica che è molto più grave.
Il Dengue è una malattia in rapida progressione ed ormai si verificano milioni di casi ogni anno. E’ diffusa in centro e sud America, Africa subsahariana, India, Indocina e sud-est asiatico. Non c’è una cura specifica per il Dengue e non esiste un vaccino. Il viaggiatore che si reca nelle zone a rischio, dovrebbe evitare le punture di zanzare, applicando repellenti sulla pelle, indossando vestiario che copra le braccia e le gambe, dormendo in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata. Deve ricordare di avvertire il proprio medico circa il viaggio fatto, in caso si manifesti febbre nelle prime 2 settimane dopo il ritorno.
Diarrea e dissenteria
La diarrea si manifesta con scariche intestinali di feci molto liquide, spesso ripetute nell’arco della giornata ed accompagnate da dolori addominali. E’ uno dei disturbi più frequenti nei viaggiatori; generalmente è causata da fenomeni banali (es. eccessi alimentari, semplice cambiamento di clima, affaticamento o tensione nervosa), ma può essere il segnale di un’infezione intestinale. Per la diarrea senza complicazioni, il pericolo maggiore è dato dalla disidratazione, è importante quindi assumere continuamente liquidi, particolarmente in bambini piccoli, che rimpiazzino quelli perduti. Per questo non bisogna arrivare a sentire lo stimolo della sete e nemmeno avere le urine troppo gialle. Per diarrea pesante è importante assumere anche frutta o reintegratori salini. In tutti i casi è bene controllare la qualità dell’acqua e degli alimenti in modo da non peggiorare la situazione. Se la situazione diventa irresistibile è opportuno assumere antidiarroici.
Oggi è in commercio un nuovo vaccino (Dukoral) che copre in percentuale molto alta sia dal rischio colera che dalla cosiddetta "diarrea del viaggiatore". Il nuovo vaccino si assume oralmente con un bicchiere d’acqua: due dosi da assumere ad una settimana di distanza una dall’altra completando il ciclo possibilmente una settimana prima della potenziale esposizione all’infezione. Può essere somministrato anche alle donne in gravidanza e ai bambini sopra ai 2 anni (tra i 2 e i 6 anni di età sono indicate 3 dosi).
La diarrea, nella maggior parte dei casi un disturbo passeggero, può essere un sintomo della dissenteria amebica, una malattia causata da un parassita, l’ameba, graduale nei sintomi con crampi addominali ed eventualmente vomito; la febbre può non essere presente. Molto importante in questo caso la consultazione di medici specialisti perché la malattia persiste fin che non viene curata con farmaci specifici. Il trattamento è lo stesso della giardia.
Difterite
La difterite è una malattia infettiva, causata da un batterio e localizzata a livello delle mucose delle prime vie respiratorie, dove il bacillo giunge con l’inspirazione di secrezioni del naso e della faringe dei malati o di portatori: è facilmente diffuso con la saliva, starnuto e tosse. I bacilli della difterite, pur rimanendo fermi nelle prime vie respiratorie, emettono tossine che colpiscono reni, nervi e cuore.
Questa malattia colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti. Il periodo di incubazione è di 2-7 giorni, dopo i quali si rende nota con, un’infiammazione della mucosa colpita. La zona dove il bacillo si è stabilito si arrossa, si gonfia, è dolente e si copre di una patina biancastra, che diventa sempre più spessa e dura da asportare. Compaiono febbre, indebolimento, gonfiore delle ghiandole linfatiche che circondano la lesione. Vi sono varie forme dì difterite, indicate secondo l’organo originariamente colpito: il naso, le tonsille o la laringe. La laringite difterica, nota col nome di Croup, è particolarmente grave, perché porta all’asfissia per occlusione del passaggio dell’aria nella laringe. Malattia un tempo molto diffusa e pericolosa, oggi l’introduzione del vaccino antidifterico ha risolto il problema.
La vaccinazione in Italia è obbligatoria per i bambini in età prescolastica. La presenza della malattia va, per legge, denunciata all’autorità Sanitaria e necessita di un rigoroso isolamento dei malati, che dura fino a 3 settimane dopo la guarigione e dopo almeno 2 tamponi negativi. Il vaccino è di solito associato al vaccino antitetanico. In generale la vaccinazione non va fatta a soggetti con malattie febbrili in corso. Controindicazione assoluta è invece l’allergia accertata al vaccino. La sieropositività per HIV, in assenza di patologie in atto, non controindica la vaccinazione. Ai viaggiatori adulti che si recano in paesi a rischio è consigliato un richiamo.
Ebola
E’ una malattia causata da un virus che si trasmette da un individuo malato ad uno sano attraverso il sangue, le secrezioni, il trapianto di organi o i rapporti sessuali. Casi di contagio si sono verificati tra persone venute in contatto con scimpanzé infetti. La malattia ha un’altissima mortalità (50-90% dei malati). Dopo un periodo di incubazione di 2-21 giorni, la malattia si manifesta con rapida insorgenza di febbre, dolori muscolari, stato di prostrazione, mal di testa, mal di gola. In seguito insorgono: vomito, diarrea, eruzioni sulla pelle, emorragie interne ed esterne, e complicazioni a carico dei reni e del fegato.
Tutti i casi di febbre di Ebola sono stati riscontrati in Africa (Sudan, Zaire, Costa d’Avorio). Una delle ultime epidemie si è verificata in Gabon nel 1996. Nel 2000 un’epidemia (ancora in corso) si è verificata in Uganda. Non esiste una cura specifica, né un vaccino. Il rischio per i viaggiatori internazionali che si dirigono nei Paesi in cui esistono focolai epidemici, è trascurabile. Coloro invece che si recano ad assistere i malati (personale medico o infermieristico, missionari), devono fare massima attenzione.
Encefalite europea da zecche
L’encefalite europea da zecche o meningoencefalite difasica è una malattia di origine virale, trasmessa con la puntura della classica zecca (Ixodes ricinus), diffusa in molti paesi dell’Europa centrale, in parte della Scandinavia e nei paesi dell’ex Unione Sovietica. In Italia è segnalata in alcune aree del Nord-Est. Il virus responsabile della malattia appartiene al gruppo B dei Flavivirus. La trasmissione del virus può avvenire anche attraverso le uova di zecca, mediante il latte non pastorizzato di animali infetti (mucche, pecore e capre).
Dopo un periodo di incubazione di 1-2 settimane la malattia esordisce con febbre e una sintomatologia di tipo influenzale. Segue un intervallo di 1-3 giorni senza sintomi e infine una fase con sintomi neurologici di encefalite: vertigini, tremori, cefalea. In alcuni casi si possono avere sequele neuropsichiche. La mortalità è di circa l’1%. Non esiste una cura efficace con farmaci.
La prevenzione si basa su:
Educazione sanitaria dei viaggiatori che si recano in zone boschive a rischio.
Lotta alle punture di zecche, mediante repellenti da applicare sulle parti scoperte degli arti e l’uso di vestiario adatto.
Pastorizzazione del latte.
Vaccinazione. Il vaccino va somministrato in 3 dosi: la seconda dose a distanza di 1-3 mesi dalla prima e la terza dose a distanza di 9-12 mesi dalla seconda. Per alcune categorie più esposte è raccomandato anche un richiamo ogni 3-5 anni.
Gammaglobuline: sono disponibili in alcuni Paesi e possono essere somministrate, in alcuni casi, a soggetti non vaccinati.
Encefalite balise
Infezione al cervello di tipo virale causata da un virus del genere Flavivirus e trasmessa da zanzare dele genere Culex. Diffusa in molti Paesi dell’Asia e dell’Estremo Oriente (India, Nepal, Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Cina, Giappone, Corea), dove si manifesta soprattutto nel periodo estivo-autunnale. In altri Paesi del sud-est asiatico (Indocina, Malesia, Filippine, Singapore, Sri Lanka e Taiwan) si può sviluppare nella stagione delle piogge.
La maggior parte delle infezioni avviene in aree rurali dato che il virus è ospitato da maiali e uccelli limicoli. I sintomi sono febbre, mal di testa e alterazione della conoscenza. Necessario il ricovero ospedaliero per una corretta diagnosi e trattamento, la malattia può essere molto pericolosa.
Nella maggioranza dei casi, l’infezione nell’uomo decorre in modo silente e si risolve senza alcun sintomo; in altri casi la malattia si presenta con sintomi di una grave encefalite che può portare a morte fino al 30% delle persone colpite o, nei sopravvissuti, determinare delle conseguenze permanenti a carico del sistema nervoso centrale. Il rischio per il viaggiatore è generalmente molto basso; esso può sussistere per coloro che si dirigono nelle zone rurali dei Paesi a rischio e vi soggiornano nel periodo estivo-autunnale (zone temperate), o nel periodo delle piogge (zone tropicali), per diverse settimane. Il rischio è ancora maggiore per coloro che vanno in zone coltivate a risaia o in prossimità di allevamenti di maiali.
La prevenzione generica si basa sulla lotta alle punture di zanzara: repellenti sulla pelle, abiti idonei e con maniche lunghe, insetticidi negli ambienti in cui si soggiorna, zanzariere. La prevenzione specifica, nei casi in cui è realmente indicata, può essere fatta, su consiglio del medico, con la vaccinazione. L’indicazione alla vaccinazione esiste per i soggetti che soggiornano per periodi lunghi (oltre 1 mese), in zone rurali del sud-est asiatico (India, Indonesia, Indocina) o, meno frequentemente, in Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea). Devono essere somministrate 2-3 dosi a distanza di 1-2 settimane, più un richiamo ogni 1-4 anni, per via sottocutanea. Il vaccino è controindicato in soggetti con malattie acute in atto di tipo febbrile, con malattie renali, cardiache o epatiche con neoplasie o leucemie; non va somministrato a soggetti con ipereattività allergica ed alle donne in gravidanza. Ai bambini al di sotto dei 3 anni va somministrata una dose pari alla metà di quella degli adulti. L’immunità si raggiunge dopo 2 settimane.
Epatiti
L’epatite virale è una malattia diffusa nel mondo e i virus responsabili oggi conosciuti sono numerosi. Anche in Italia il fenomeno ha una sua consistenza; negli anni ’90 i casi di epatite acuta virale, ufficialmente notificati, oscillano dai 6 ai 10.000 per anno; a questi vanno aggiunti quelli delle epatiti croniche e dei portatori di virus che si aggirano attorno a 3.000.000 di soggetti.
La disponibilità di vaccini sia contro l’epatite A che contro l’epatite B hanno portato un notevole decremento per ciò che concerne l’infezione da virus B nel nostro Paese; per ciò che riguarda l’epatite A disponiamo oggi di un’arma efficace in particolare per i viaggiatori in aree endemiche e per i soggetti esposti.
Non esistono ancora vaccini contro gli altri virus, ma la ricerca biotecnologica è in questo campo molto avanzata.
Informazioni più dettagliate sulle epatiti…
Febbre della Rift Valley
La febbre di Rift Valley è una malattia di natura virale che interessa soprattutto gli animali, ma che talvolta colpisce l’uomo. La malattia fu individuata per la prima volta nella valle del Rift, in Kenia, nel 1930, durante un’epidemia fra gli ovini.
Il virus appartiene al genere Phlebovirus e alla famiglia dei Bunyaviridae e viene trasmesso dalla puntura di zanzare del genere Aedes, generalmente a bovini, ovini, caprini. L’infezione per l’uomo avviene sia con la puntura di zanzare infette che mediante il contatto con il sangue o i fluidi corporei di animali o di pazienti infetti. Negli animali la malattia può avere un’alta mortalità e ha un’alta incidenza di aborto.
Dopo un periodo di incubazione di 2-6 giorni si ha comparsa rapida di sintomi simili all’influenza: febbre, mal di testa, dolori muscolari e mal di schiena. In una percentuale più bassa si manifestano quadri clinici diversi e più gravi quali: retiniti emorragiche che esitano in parziale perdita della vista, sindromi neurologiche quali meningoencefalite e sindromi emorragiche con vomito, diarrea ematica, petecchie sulla pelle, itterizia. La mortalità è più elevata nei pazienti con sindrome emorragica (circa il 50%). In totale la mortalità è però inferiore all’1% dei casi. Non esiste una terapia specifica, ma solo una terapia sintomatica e di supporto.
La prevenzione si basa su programmi di vaccinazione degli animali e sulla prevenzione dalle punture di insetto. Esistono due tipi di vaccino per uso veterinario, per l’uomo è stato approntato un vaccino inattivato, ma esso non è ancora disponibile. Misure di prevenzione sono: evitare il contatto con il sangue o i fluidi corporei di animali o persone infetti, lotta alla puntura delle zanzare.
Febbre gialla
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Febbre tifoide
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Filaria
Sono una serie di disturbi più o meno gravi causati da vermi Nematodi della famiglia delle filarie diffuse soprattutto in Africa e Sud America. Le filarie vengono trasmesse da uomo ad uomo o da animale ad uomo, mediante la puntura di insetti (zanzare, tafani, simulidi).
Le principali forme di filariosi sono:
1) Filariosi linfatiche. Sono causate dalle filarie delle specie Wuchereria bancrofti e Brugia malayi (Filariosi di Bancroft), e vengono trasmesse da zanzare delle specie Culex e Aedes. Sono caratterizzate da infiammazione ed ostruzione delle vie linfatiche degli arti inferiori, con ristagno della linfa, edemi e, nel maschio, anche idrocele.
2) Filariosi cutanea. E’ causata dalla filaria della specie Loa-loa ed è trasmessa dalla "mosca del mango", una specie di tafano del genere Chrysops. E’ caratterizzata da edemi superficiali al livello del volto o delle articolazioni con modica febbre. A volte il verme è visibile sotto la pelle e si muove; il fenomeno può interessare anche la congiuntiva oculare.
3) Oncocercosi o Filariosi oculo-cutanea. E’ causata dalla filaria Onchocerca volvulus che viene trasmessa all’uomo da un simulide (simile ad un moscerino). La filaria femmina adulta ha grandi dimensioni (fino a 50 cm.). Le lesioni più comuni sono: eruzioni cutanee, maculo papule, noduli, elefantiasi dei genitali esterni femminili; ma il quadro più grave è la cecità che si può verificare quando il verme si localizza al collo o al capo.
La prevenzione delle Filariosi è basata sulla lotta alle punture degli insetti vettori mediante repellenti sulla pelle, zanzariere ed insetticidi negli ambienti in cui si soggiorna. In casi particolari è possibile fare anche una prevenzione con farmaci. Tale forma di prevenzione viene applicata su vasta scala, già da alcuni anni, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nei Paesi a rischio, per la protezione delle popolazioni indigene. Non esiste una vaccinazione, ma c’è una cura con farmaci.
Giardia
La giardia è un’altra delle malattie che causano diarrea. Il parassita che la provoca è presente in acque contaminate. I sintomi sono crampi e gonfiore di stomaco, nausea, diarrea maleodorante, gas intestinali e ritenzione idrica. I sintomi possono manifestarsi anche diverse settimane dopo l’esposizione al parassita, possono poi sparire per alcuni giorni e ritornare. Per il trattamento è necessario consultare un medico specializzato.
Leishmaniosi
Gruppo di malattie causate da protozoi del genere Leishmania e trasmesse da mosche generalmente presenti sulla sabbia appartenenti al genere Phlebotomus. Benché si conoscano centinaia di specie di Flebotomi, solo una trentina sono responsabili della trasmissione della malattia. E’ la femmina del Flebotomo che nel succhiare il sangue di mammiferi e dell’uomo, trasmette la malattia dagli animali all’uomo o da uomo ad uomo.
Si conoscono numerose specie di Leishmanie e si ricordano Leishmania tropica, L. donovani, L. infantum, L. braziliensis. Le Leishmaniosi si presentano con sintomi molto vari.
La Leishmaniosi cutanea è caratterizzata da lesioni ulcerose sulla pelle. La Leishmaniosi cutaneo-mucosa è una forma più grave, in cui le ulcere tendono ad interessare anche le mucose (bocca, fosse nasali).
La Leishmaniosi viscerale, conosciuta anche col nome di Kala azar, è caratterizzata da accessi febbrili irregolari, perdita di peso, anemia, ingrandimento del fegato e della milza, e da un’altissima mortalità, se non trattata.
L’insetto vettore delle Leishmanie (Phlebotomus) è diffuso in tutte le regioni intertropicali e temperate del mondo. Il viaggiatore dovrebbe evitare le loro punture mediante repellenti da applicare sulla pelle, nelle parti scoperte del corpo, e usare insetticidi e zanzariere negli ambienti in cui dorme. Esistono farmaci per la cura della malattia, ma il trattamento deve essere fatto il più precocemente possibile. Non esiste un vaccino.
Malaria
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Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana
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Malattia del sonno o tripanosomiasi africana
Informazioni dettagliate sulle tripanosomiasi…
Malattia di Lyme
La malattia di Lyme è una infezione trasmessa dalle zecche, che può essere contratta nel Nord America, Europa e Asia. La malattia inizia tipicamente con ampie eruzioni cutanee attorno al punto in cui la zecca ha perforato la pelle, accompagnate da febbre, mal di testa, estrema debolezza, giunture doloranti e irrigidimento dei muscoli del collo. Se non curati, questi sintomi si risolvono dopo alcune settimane, ma nei mesi successivi si possono sviluppare disordini al sistema nervoso, al cuore, e alle giunzioni muscolari. Le cure ottengono i loro risultati migliori se condotte nel primissimo periodo della malattia. Per questo motivo, ai primi sintomi bisognerebbe affidarsi al più presto ad un controllo medico.
Meningite meningococcica
Malattia batterica che attacca il cervello ed altre parti del sistema nervoso, è molto pericolosa e può essere fatale. Il meningococco di tipo "A" è il maggiore responsabile delle epidemie, ma anche il tipo "B" ed il tipo "C" possono, più raramente, causare episodi epidemici.
I paesi a rischio, in cui avvengono epidemie ricorrenti sono l’Africa sub-sahariana, la Mongolia, il Vietnam, il bacino amazzonico brasiliano, l’India del nord e il Nepal, dove i rischi maggiori avvengono per contatto ravvicinato con persone affette. I sintomi sono febbre, mal di testa, fotosensibilità, dolori muscolari al collo, ed eventualmente chiazze violacee sulla pelle.
La meningite può essere fulminante, con morte entro poche ore, per cui è assolutamente necessario il ricovero immediato. Il trattamento viene fatto con antibiotici per endovena. Il vaccino può essere consigliato al personale militare ed ai viaggiatori che si recano nell’Africa sub sahariana ove si verificano spesso piccole epidemie nella stagione secca (dicembre-giugno).
Il vaccino è costituito da antigeni polisaccaridici capsulari. Esistono diversi tipi di vaccino, seconda la loro composizione antigenica. L’efficacia del vaccino è più bassa nei bambini di età inferiore ai 2 anni e non è dimostrata nei bambini al di sotto dei 3 mesi di vita. L’immunità si raggiunge dopo 2 settimane. La vaccinazione va fatta in dose unica per via sottocutanea. Effetti collaterali: possibile eritema in zona di iniezione. Controindicazioni: allergia accertata verso il vaccino e gravidanza. Per i pellegrini che si recano alla Mecca, L’Arabia Saudita richiedeun certificato di vaccinazione antimeningite di data non superiore ai 2 anni e non inferiore alle 3 settimane.
Poliomelite
La vaccinazione antipolio è indicata per soggetti mai vaccinati o vaccinati da oltre 10 anni i viaggi che si recano in Paesi in cui la Poliomielite è ancora endemica (Africa sub sahariana ed altri Paesi in via di sviluppo). Per i viaggiatori adulti è consigliabile 1 richiamo se hanno fatto la prima vaccinazione nell’infanzia, oppure possono fare la serie completa di inoculazioni, come nell’infanzia. I vaccini possono avere controindicazioni si consiglia pertanto di informarsi presso la USL più vicina.
Rabbia
Infezione virale diffusa in molti paesi e a decorrenza mortale se non trattata in tempo. La rabbia viene generalmente trasmessa dalla saliva (morso o lecco) di animali infetti come cani, gatti, pipistrelli, scimmie. La vaccinazione pre-esposizione è consigliata solo a quei viaggiatori che vanno per svolgere attività o professioni a rischio (veterinari, addetti all’allevamento o alla macellazione di animali, cacciatori, guardie forestali) in Paesi ove la rabbia fra gli animali esiste in forma enzootica (Africa, sud America, Asia). La vaccinazione pre-esposizione non è consigliabile in gravidanza o in corso di malattie febbrili. In ogni caso è necessaria una valutazione del rischio effettuata da personale medico competente.
Tenuto conto della gravità della rabbia, in caso di morsi in situazioni a rischio, la vaccinazione post-esposizione dovrebbe essere sempre effettuata perché la necessità del trattamento immediato generalmente prevale sulle controindicazioni della vaccinazione. Molto importante è individuare con certezza l’animale che ha causato il morso, l’analisi dell’individuo permette di evitare il vaccino in caso di sanità.
Schistosomiasi o Bilharzia
La schistosomiasi o bilarzia è una malattia trasmessa in acqua e causata da minuscoli vermi Platelminti Trematodi. L’ospite intermedio è costituito da lumache acquatiche, nelle quali il parassita di moltiplica e poi esce nell’ambiente acquatico. Il parassita entra nell’uomo attraverso la pelle annidandosi nell’intestino o nella vescica.
Il primo sintomo può essere un rossore nell’area di ingresso attraverso la cute, accompagnato da una sensazione di malessere e alcune settimane dopo si sviluppo una febbre elevata. I segni più evidenti dello stabilirsi del parassita sono dolori addominali e sangue nelle urine, questi segni possono manifestarsi anche mesi dopo l’esposizione. Il miglior metodo per prevenire la bilarzia è di evitare di bagnarsi in laghi, pozze, piccole dighe nei paesi in cui è presente il parassita.
Tetano
Il tetano è una malattia acuta, spesso mortale, prodotta dalla tossina del batterio Clostridium tetani. Si contrae con ferite e graffi su materiale sporco. Il rischio di contrarre l’infezione sussiste praticamente ovunque, le spore sono infatti molto resistenti. Ogni ferita deve essere pulita e disinfettata nel modo più opportuno.
La profilassi attiva si effettua mediante la vaccinazione. In Italia è obbligatoria per particolari categorie a rischio e per tutti i neonati ed ha una protezione del 99%. In caso di ferita dovete effettuare il richiamo (una semplice e indolore iniezione intramuscolare) entro le 6 ore e, comunque, non oltre le 24 ore dall’incidente. In linea di massima ed indipendentemente dagli obblighi di legge, è sempre consigliabile vaccinarsi contro il tetano. Tale consiglio è maggiormente valido per i viaggiatori che vanno in Paesi con carenti strutture sanitarie e per coloro che praticano attività o sport a rischio di ferite o di traumi. Il vaccino è costituito da anatossina tetanica purificata. Si somministra per via intramuscolare o sottocutanea. Prima della partenza di ogni viaggio i viaggiatori già vaccinati in passato dovrebbero fare almeno un richiamo se l’ultima vaccinazione risale ad oltre 10 anni. Seguiranno richiami ogni 10 anni.
Effetti collaterali: possibile dolore, arrossamento, tumefazione nella zona di inoculazione; più raramente, rialzo febbrile. Il vaccino antitetanico è spesso associato al vaccino antidifterico. L’associazione è utile soprattutto per i viaggiatori che vanno nei Paesi dell’Europa dell’est (ex Unione Sovietica).
Tifo
Il tifo viene diffuso da zecche, topi, pidocchi. I primi sintomi sono febbre, brividi, mal di testa e forti dolori muscolari seguiti in pochi giorni da eruzioni cutanee estese su tutto il corpo. Spesso è presente una estesa piaga dolorante nel punto di ingresso del patogeno (zona in cui si è stati morsi o punti), con i linfonodi circostanti gonfi e dolenti.
Il tifo può essere curato se ci si affida ad un accurato controllo medico. Fate riferimento agli avvisi delle autorità sanitarie locali per cautelarvi nelle aree in cui le zecche costituiscono un pericolo in questo senso. Durante e subito dopo la permanenza in aree a rischio (es. una escursione in una foresta tropicale), controllate spesso la vostra cute (compresi i capelli) per verificare la presenza di zecche. Un repellente per insetti può essere di aiuto nella prevenzione, e gli escursionisti più intraprendenti, che preparano itinerari di più giorni in aree a rischio zecche, potrebbero impregnare i loro stivali e calzoni con i principi attivi benzil-benzoato e dibutilftalato.
Tuberculosi (TBC)
La tubercolosi è una infezione batterica che viene tipicamente trasmessa da persona a persona attraverso i colpi di tosse, ma può diffondersi anche attraverso il consumo di latte non pastorizzato. Il latte bollito non espone a rischi di contagio e anche l’acidificazione cui viene esposto il latte per ricavare lo yoghurt o il formaggio uccide i batteri. I viaggiatori generalmente non sono esposti a rischi molto elevati di contrarre la malattia, dato che è richiesto un contatto famigliare abbastanza stretto e continuato con le persone ammalate perchè il patogeno si trasmetta.
Informazioni più dettagliate sulla tubercolosi…
Vermi intestinali
Sono parassiti del tubo digerente appartenenti ai taxa dei Nematodi e dei Plateminti, molto comuni in aree tropicali. Le differenti specie hanno modalità diverse di infezione e di patologia: alcuni possono essere ingeriti, altri entrare attraverso la pelle o per l’orifizio anale. Le infestazioni non sono generalmente molto serie, ma vanno assolutamente riconosciute e trattate perché che sottovalutate possono portare a problemi realmente seri nel tempo.

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo_LGBT
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Turismo_LGBT&action=history
Turismo LGBT

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Il turismo LGBT è una forma di turismo di nicchia rivolto a persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che desiderano viaggiare in destinazioni gay o in strutture selezionate per essere "gay-owned" (cioè di proprietà e/o gestite da gay) o per essere gay-friendly.

Come forma di industria turistica, ha raggiunto un qualche rilievo negli ultimi anni, dal momento che sono sorti, in Italia come nel mondo, agenzie di viaggio, tour operator, linee di crociera e aeree, enti del turismo nazionali o regionali che si sono rivolti a questo target, in maniera esclusiva o come una delle tante nicchie di mercato da scoprire.

Secondo Tourism Intelligence International (2000), circa il 10% dei turisti internazionali sono gay o lesbiche: 70 milioni di turisti che costituiscono ormai un importante segmento di mercato destinato a crescere come risultato della condizione sociale delle persone omosessuali.

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Destinazioni gay

Le destinazioni gay sono tali presso la comunità gay quando l’offerta di locali e strutture destinate a persone LGBT è ampia e variegata e comprende gay bar, discoteche e locali notturni, ristoranti, hotel e guest houses, media e associazioni, alcune di proprietà e/o gestite da gay, altre semplicemente gay friendly, che diano l’opportunità alle persone di socializzare tra loro e di sentirsi sereni tra altre persone del medesimo orientamento sessuale.

Spesso le destinazioni gay coincidono con grandi città, che a volte hanno pure un quartiere gay.

Gli enti del turismo cittadini o regionali sono spesso attivi per sviluppare la reputazione di destinazione turistica gay-friendly e attirare così ancora più turisti, oltre a far crescere nella popolazione locale un sentimento di accoglienza e ospitalità anche verso questa tipologia di turisti.

Quando il turismo LGBT è esclusivamente o primariamente legato al consumo di sesso, occasionale e/o a pagamento, si parla di turismo sessuale, termine che ovviamente può essere usato anche per il turismo eterosessuale e di persone single.

Il turismo LGBT può coincidere con eventi LGBT come le manifestazioni del gay pride, i festival di cinema gay o gli eventi sportivi, quali gli Eurogames o i Giochi Gay.

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In Italia

L’Italia è stata una delle principali mete del turismo omosessuale maschile di fine Ottocento e inizio Novecento, anche grazie all’assenza delle leggi antiomosessuali che esistevano nei paesi del Nord Europa, come il paragrafo 175 tedesco. Località come Capri, Taormina o Venezia, dovettero molto del loro successo turistico alla tolleranza con cui accolsero anche i viaggiatori omosessuali, che peraltro all’epoca erano mediamente assai facoltosi. Anche città come Firenze, Roma e Napoli appaiono con frequenza elevata nei diari dei viaggiatori omosessuali dell’epoca.

Questo tipo di turismo è venuto meno nel dopoguerra, sostituito da un turismo "per famiglie", meno "trasgressivo" ed anche meno facoltoso; altre località mediterranee (come Mykonos, Ibiza, Sitges, Touzer, Lesbo) hanno preso oggi il posto di quelle italiane.

Per motivi culturali e religiosi, in Italia il turismo gay non è affatto valorizzato dagli enti preposti, anzi nel decennio scorso si è avuto il caso paradossale del deliberato allontanamento della presenza omosessuale già esistente da località come il Lido di Classe o Riccione (dove era stato per un periodo tanto fiorente che nel 1974 il cantante Dino Sarti gli aveva perfino dedicato una canzone satirica intitolata "Viale Ceccarini, Riccione" nell’LP Tre, Bologna invece!).

Oggi il turismo gay in Italia è un fenomeno principalmente urbano, privo di coordinamento e di promozione all’estero (al contrario di quanto accade in molte metropoli europee), e riguarda principalmente città come Milano (la conurbazione italiana con la maggiore concentrazione di locali gay) e Roma (grande meta turistica, che ogni anno organizza il Gay Village, entrato a fare parte delle manifestazioni dell’Estate romana) o, nella sola estate, le spiagge gay.

Al Sud Catania vede un’imprenditoria gay vivace e in costante espansione.

Infine a Torre del Lago, località vicino a Viareggio, da anni si tiene il Friendly Versilia, l’unico fenomeno turistico in Italia valorizzato da parte degli enti turistici locali, nonostante l’ostilità di alcuni partiti politici, che hanno organizzato manifestazioni e proteste di piazza con la richiesta di proibire l’iniziativa, giudicata "immorale".

Ecco un elenco delle località del turismo gay in Italia:

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Turismo LGBT declinante, ma forte nel passato
  • Capri (è ormai quasi del tutto scomparso il tradizionale turismo omosessuale, di élite, anche di artisti e letterati, vivace fino a dopo la Seconda guerra mondiale).
  • Liguria (sparito nel dopoguerra il turismo tradizionale di élite, che faceva perno su realtà come Sanremo o Portofino, l’intera Liguria soffre oggi di una sottorappresentazione nel mercato gay italiano. La stessa Genova, nonostante le sue dimensioni, e la sua bellezza turistica con pochi paragoni, non riesce ad uscire dall’àmbito locale, anzi soffre della concorrenza di Nizza, Marsiglia, Torino, Milano e, d’estate, di Torre del Lago Puccini).
  • Riccione (il turismo gay è stato deliberatamente sradicato dalle autorità locali nello scorso decennio. Persiste un paio di locali notturni, che però si dicono gay-friendly piuttosto che gay).
  • Taormina (oggi quasi esclusivamente una meta per famiglie (eterosessuali), si è vista sostituire nel suo ruolo di meta turistica gay da Catania. Un po’ di "struscio" per il Corso Umberto la sera è tutto quanto vi rimane).
  • Venezia (lo spopolamento della città e ancor più l’assenza totale di offerte di vita notturna hanno fatto svanire l’interesse turistico gay di quella che un tempo era forse la più celebre meta del turismo d’élite gay, soprattutto autunnale ed invernale (al punto che gli omosessuali erano chiamati, in loco, "settembrini"). Il declino non è stato compensato dal persistere della popolarità del Lido degli Alberoni, e da qualche attività gay aperta negli ultimi anni a Mestre. Il turismo gay del Triveneto – ivi incluso quello degli studenti delle università di Venezia – , ma anche lombardo ed emiliano, si è pertanto spostato sulla vicina Padova).

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Turismo LGBT stazionario
  • Bologna (una delle prima città italiane a dotarsi di un centro gay, capitale politica del movimento LGBT, Bologna mantiene oggi le posizioni acquisite nel passato, ma subisce ormai la concorrenza sempre più agguerrita degli altri centri del Centro e del Nord Italia. Ha una vivace vita locale, grazie anche alla numerosa popolazione universitaria, ma la diffusione ad altre città delle proposte aggregative, politiche e culturali che un tempo si trovavano solo qui le ha fatto un po’ perdere lo smalto e la collocazione "di avanguardia" degli anni Ottanta e di buona parte degli anni Novanta. Un segnale di tale appannamento è dato dal fatto che qualche celeberrima realtà gay è oggi, addirittura, diventata solo "gay-friendly". Bologna resta comunque una delle mete più affascinanti per il turista).
  • Firenze (già meta del Grand tour gay dell’anteguerra, che oggi è scomparso, Firenze è stata una delle primissime città italiane ad aprire locali gay (uno dei locali di Firenze ha festeggiato i 25 anni ininterrotti di esercizio), all’avanguardia perché direttamente modellati su quelli che i numerosissimi turisti stranieri conoscevano nei loro Paesi e che cercavano anche in Italia. Tuttavia il deliberato contingentamento dell’offerta, dovuto soprattutto alle restrittive politiche turistiche cittadine, ha tarpato le potenzialità di questa città come meta turistica gay; questo fenomeno ha favorito lo sviluppo, al posto di Firenze, soprattutto di Pisa, che nonostante le piccole dimensioni ha una vita gay decisamente vivace, grazie anche alla popolazione universitaria).
  • Grotte di Catullo (Lago di Garda). (Turismo tradizionale, quasi interamente spontaneo e non supportato da una offerta corrispondente).
  • Lido degli Alberoni (Venezia). (Qui c’è quanto resta del turismo gay tradizionale su Venezia, quello che aveva fatto ambientare a Thomas Mann in questi luoghi l’innamoramento omosessuale de La morte a Venezia. Non esistono strutture, il turismo gay è quasi interamente spontaneo, da "sacchetto con i panini e la lattina").
  • Lido di Classe (Ravenna). (Soppiantato negli anni scorsi da Torre del Lago Puccini come meta estiva, anche a causa di una certa ostilità a parte delle autorità verso il turismo LGBT, vede oggi seri tentativi di rilancio da parte degli imprenditori locali, purtroppo svantaggiati dal fatto di non essere per ora sostenuti dalle autorità locali).
  • Napoli (ormai decaduta, a partire dal dopoguerra, come meta del turismo tradizionale omosessuale, Napoli si sta avviando da qualche anno a recuperare il ruolo perduto. Questo grazie all’apertura di locali gay: ancora pochi in rapporto alla popolazione e alle potenzialità del traffico turistico, ma in crescita. Oggi Napoli riesce già ad intercettare buona parte del turismo campano che faceva riferimento, fino a pochi anni fa, a Roma).

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Turismo LGBT in crescita
  • Bergamo e Brescia (grazie alla loro posizione, attirano turisti da Lombardia e Piemonte da un lato, e dal Triveneto e dall’Emilia-Romagna dall’altro, oltre che dal Canton Ticino. Ciò spiega come mai questi due centri di media grandezza abbiano un’offerta di locali gay pari a quella dei grandi centri metropolitani. Il turismo gay qui ha luogo per tutto l’anno, con un calo nel periodo estivo, quando le mete balneari acquistano una maggiore attrattiva).
  • Catania (la città del Sud con il massimo sviluppo dell’intrattemento gay, ha per ora un bacino di utenza regionale, che comprende anche la Calabria. D’estate si è però ormai, di fatto, sostituita a Taormina quale meta per il turismo internazionale. Nel 2005 ha visto il primo esperimento di spiaggia gay).
  • Milano (la città più ricca di offerte commerciali LGBT in Italia, sia per qualità che per quantità, ha un turismo gay vivace e sostenuto per tutto l’anno, grazie al fatto che la città può contare su cospicue presenze straniere (che contribuiscono molto a sprovincializzarne la scena gay). Grazie alle attività imprenditoriali non gay e alle fiere Milano è infatti una delle città italiane con il maggior numero di pernottamenti alberghieri. La città però fatica a considerarsi come meta turistica, al punto che nel mese di agosto anche le imprese commerciali gay chiudono, nonostante le presenze dei turisti stranieri).
  • Padova (di fatto la "capitale gay" del Veneto, ha preso il posto che fino al dopoguerra era stato di Venezia, anche grazie alla vivace popolazione universitaria e alle presenze turistiche, specie estive. Attira clienti da tutto il Nord Italia).
  • Roma (il declino del turismo omosessuale tradizionale è stato qui più che compensato dalla nascita di locali gay e di iniziative di successo come Muccassassina o il Gay Village, i cui modelli sono stati esportati (anche se non sempre con pari successo) ad altre città italiane. Roma attira turisti gay da tutto il Centroitalia, da Firenze fino a Napoli. Tuttavia la tipologia dell’offerta è spesso tradizionale, a causa della mentalità locale: pochi i locali decisamente e apertamente gay, al punto che l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, mentre abbondano le realtà "gay-friendly" e "miste", ed esiste esclusivamente in questa città una presenza di locali per incontri omosessuali destinati alla clientela… "eterosessuale").
  • Torre del Lago Puccini e la vicina Viareggio (soprattutto da aprile a settembre, in corrispondenza con le iniziative di Friendly Versilia).

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All’estero – Elenco di destinazioni turistiche gay

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Africa

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Asia e Oceania
    • Bangkok, Thailandia.
    • Melbourne, Australia.
    • Phuket, Thailandia. (In parte si tratta di turismo sessuale, sia eterosessuale che gay).
    • Sydney, Australia: una delle capitali gay del mondo, Sidney ospita, il primo sabato di marzo di ogni anno, il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras, il Gay Pride australiano, che è in assoluto il più grande evento turistico d’Australia (centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo).

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Europa (eccetto l’Italia)

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Americhe (eccetto gli Usa)

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Usa

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Gli Enti del turismo gay-friendly

Sono ormai molti gli enti del turismo nazionali, regionali o cittadini che nel mondo hanno effettuato campagne di comunicazione anche importanti, per sottolineare la caratteristica di gay-friendly e di ospitalità di loro destinazioni. Tra queste, gli enti turistici nazionali di Australia, Austria, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna (che ha anche un sito internet in italiano), Svizzera o gli enti turistici regionali e cittadini di Atlanta (USA), Dallas (USA), Ft. Lauderdale (USA, una delle località oggi più attive sotto questo aspetto), Miami (USA), Philadeplhia (USA), Vancouver (Canada), Key West (USA, sotto questo aspetto la prima al mondo a promuoversi come località gay-friendly, Ottawa (Canada), Tasmania (territorio dell’Australia), Quebec (Canada), Barcellona (Spagna), Vienna (Austria), Washington DC (USA).
L’unica esperienza in tal senso in Italia è della Regione Toscana, che nel 2005 ha finanziato il progetto Friendly Versilia per una campagna di comunicazione in Italia e all’estero.

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Le associazioni di settore

L’IGLTA, l’associazione turistica gay e lesbica internazionale, è il punto di riferimento per quanti si muovono in questo specifico settore turistico. L’associazione è stata fondata nel 1983 e oggi conta oltre 900 aderenti. Ha sede a Fort Lauderdale, in Florida.

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Bibliografia

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Voci correlate

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Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo_LGBT"

Categorie: Turismo LGBT | Turismo